L’eroe di turno e la democrazia ad intermittenza

criticaOgni tanto spunta un eroe. Adesso l’eroe è Alessio Grancagnolo, ragazzo universitario di Catania che per molti siti “arringa ed azzittisce la Ministra Boschi”. In alcuni siti e’ passato il messaggio che la Boschi sia rimasta senza parole, in altri che il ragazzo sia stato censurato dal cattivo rettore.
Il ragazzo, nel suo intervento, ha argomentato con passione la sua avversione al referendum, mostrando una copia della Costituzione a Boschi

Cerchiamo di comprendere meglio.
1) ogni studente aveva a disposizione 2 o 3 minuti di intervento e il ragazzo in questione ha parlato per otto minuti.
2) la Boschi ha risposto in maniera esaustiva e articolata ed è la sua risposta ad essere stata censurata, persino da testate nazionali come il fatto.
3) I comitati per il no al referendum hanno pubblicato un video di uno studente di Catania che ha fatto una domanda al ministro Boschi, ma hanno deciso di non
pubblicare la risposta.
4) Per molti tratti il discorso del giovane universitario riprende concetti espressi dal Senatore Campanella del Movimento Cinque Stelle
5) Non si fanno interverventi propagandistici negli atenei. Ma vale anche per chi vota no. Per ampi tratti il discorso del giovane universitario non è stato
6) La ministra Boschi ha ascoltato pazientemente l’intervento del ragazzo ed ha ribattuto punto su punto.
7) Chi ascolta entrambi gli interventi può farsi un’idea più chiara e scegliere democraticamente se votare Si o votare No.
8) Per chi rabbrivisce per Verdini tra i sostenitori del “Si”, bisogna anche dire che Berlusconi, Calderoli, Brunetta e Razzi guidano i comitati per il No.

Ma colleghiamo questo episodio a quanto avvenuto a Napoli in Piazza Bellini durante la manifestazione elettorale del Movimento Cinque Stelle. Un gruppo dei militanti espulsi tempo fa ha fischiato Roberto Fico e Alessandro Di Battista, componenti del direttorio, che stavano parlando alla piazza da una scala, vista la scelta di non installare un palco. La risposta di Di Battista e degli attivisti è stata urlare “onestà, onestà”. Alla fine i contestatori sono stati allontanati ed il video della contestazione è stato poco pubblicizzato (per non usare parole forti come “censurato”).

Eppure qualcosa non torna. Il ragazzo che critica la riforma costituzionale della Boschi che giustamente viene fatto parlare, anche oltre il minutaggio consentito, diventa subito l’idolo dei grillini. Gli ex esponenti cinque stelle che contestano Di Battista vengono allontanati e, a loro, viene impedito di prendere la parola poiché critici nei confronti del movimento. Questo è il concetto di democrazia che hanno quelli del Movimento Cinque Stelle? La contestazione deve essere garantita solo al PD?

Proprio perchè democratici, concludiamo con il pensiero di Eugenio Scalfari che risponde alla domanda del giornalista: “Cosa voterà al referendum di Ottobre?”
“Se Renzi cambia quella legge (personalmente ho suggerito quella di De Gasperi del 1953) voterò sì, altrimenti no. E immagino che siano molti a votare in questo stesso modo. Pensaci bene, caro Matteo; se anche vincessi per il rotto della cuffia sarai, come ho già detto, un padrone. Ma i padroni corrono rischi politici tremendi e farai una vita d’inferno, tu e il nostro Paese”.

Sul sito dei Cinque Stelle è ammesso esprimere opinioni diverse da quelle della linea del capo?

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