Intervista a Maria Spilabotte

mariaspilabIntervista alla Senatrice Maria Spilabotte, dal giornalista Corrado Trento. Pubblicata su Ciociaria Oggi del 3 Luglio 2016.

Di chi sono le responsabilità politiche della disfatta di Cassino? Del circolo locale o della federazione provinciale?
La Federazione ha rispettato tutte le regole statutarie ma soprattutto ha rispetto l’autonomia del Circolo: purtroppo quest’ultimo non è riuscito a trovare una quadra per via del mancato svolgimento dell’assemblea degli iscritti: dal sabotaggio di quell’assemblea sono nati tante anomalie ed equovoci che non hanno aiutato a ricomporre il quadro anche nel ballottaggio.

Dalla base dicono: i big si dividono perché vogliono contarsi in vista delle elezioni politiche o regionali. Sacrificando i Comuni.
Non capisco chi siano i big e comunque non mi ci riconosco in questa definizione ed in ogni caso non mi piacciono le conte. Devo dire, invece, che purtroppo non vedo questa differenza tra eletti e base: nel PD troppo spesso si litiga e si divide e questa divisione spesso ci fa perdere i comuni e, a livello nazionale, consenso elettorale.

Ma il congresso unitario di marzo è già svanito?
Il congresso si è celebrato a Marzo e finalmente abbiamo un segretario ed un gruppo dirigente legittimato. Questa segreteria non ha nulla da rimproverarsi, semmai gli errori provengono dal passato e da anni di incomprensioni e litigi. Diamo tempo a questa squadra di lavorare.

Che dice sulla contestazione che hanno subito il senatore Francesco Scalia e il presidente della Provincia Antonio Pompeo?
La rabbia per la sconfitta, comprensibile, ha sicuramente surriscaldato troppo gli animi e dunque sono scaturite queste contestazioni: i bersagli sono stati Scalia e Pompeo poichè identificati come dirigenti provinciali del PD, mi dispiace di questo episodio e a loro va la mia solidarietà.

Dipendesse da lei, alla Provincia e all’Asi lo manterrebbe l’accordo con Forza Italia?
Più che a lavorare per gli accordi con Forza Italia lavorerei per l’unità del Partito: con un Partito coeso non offriremmo il fianco a chi si infila nelle nostre divisioni interne ottenendo spazi anche oltre il proprio reale consenso.

Marino Fardelli e Giuseppe Golini Petrarcone parlano di una terza via nel Pd locale. E’ possibile?
Sono felice dell’adesione di Fardelli e Petrarcone: non so a quale terza via si riferiscano ma spero che la loro adesione sia scaturita dall’adesione al progetto del PD e dunque porteranno proposte e progetti e non polemiche per alimentare confusioni e contrapposizioni.

Comune di Frosinone: Francesco De Angelis dice che si devono effettuare le primarie, ma intanto il Psi di Gianfranco Schietroma ha annunciato che si presenterà con un proprio candidato sindaco. E allora?
Ha ragione De Angelis: l’unica via per riconquistare il comune di Frosinone sono le primarie aperte e di coalizione. Il PSI spero confermi di essere un Partito ragionevole e moderno e che quindi sia pronto ad affrontare le primarie e a sostenere il candidato che uscirà vincitore dalla contesa.

Voler spostare il referendum non verrebbe interpretato come uno straordinario segnale di debolezza del Pd e di Matteo Renzi?
Quello di spostare il referendum di qualche mese potrebbe essere anche una soluzione ragionevole, soprattutto per evitare una crisi a ridosso della Legge di Stabilità, per quanto sia convinta che l’esito del referendum vedrà vincere il SI.

I Cinque Stelle puntano al sorpasso.
Il Movimento Cinque Stelle continua a dimostrarsi forza di opposizione e non di governo: da quando non hanno accettato di sostenere Bersani, fanno solo opposizione strumentale, spesso traviando anche la realtà. Leggitime le loro aspettative di superare il PD ma a differenza loro che sono sempre scappati di fronte alle responsabilità, noi ci siamo assunti l’onere di tirare fuori il Paese dal pantano e lo stiamo facendo cercando di ridare speranza ai cittadini e non alimentare la rabbia sociale per sfruttarla a fini elettorali

Il voto amministrativo è un segnale anche per Nicola Zingaretti?
Il voto amministrativo è solo un voto amministrativo. Zingaretti sta lavorando molto bene ed ha ribadito la volontà di ricandidarsi e questo per noi è motivo di fiducia in quanto è una punta di diamante del nostro Partito e del centrosinistra. Zingaretti sta svolgendo un ottimo lavoro ed è riuscito a ridare dignità ad una Regione Lazio che era balzata alle cronache nazionali per gli scandali di Fiorito e Polverini.

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