Assemblea dei sindaci: approvata la mozione che sospende le tariffe

Ancora una volta una seduta interminabile dell’assemblea dei sindaci sulla tariffa idrica.assembleasindaci Dalle 15,00 alle 20,00 il dibattito pubblico (con un’ora di sospensione per cercare una sintesi ed una posizione unitaria), più altre tre ore (dalle 12,00 alle 15,00) di riunioni di capigruppo e di aree politiche, per studiare ed avanzare le proposte.

SITUAZIONE DI PARTENZA
Sul tavolo dei sindaci c’era sostanzialmente la stessa proposta di deliberazione della Sto (Segreteria Tecnica Organizzativa) di un mese fa su cui i sindaci si spaccarono non decidendo nulla. Acea ha già fatto il 30 maggio la propria proposta all’Aeegsi (l’Autorità per l’energia) rispetto all’adeguamento per quanto riguarda le tariffe dell’acqua: ha prospettato un conguaglio complessivo 2016-2019 da 77,5 milioni di euro da spalmare nelle bollette attraverso le tariffe de gli anni dal 2021 al 2027. Adesso toccava ai sindaci fare la propria proposta.

CENTRODESTRA
Il centrodestra partiva da due proposte (una del Sindaco di Ceccano ed una del Sindaco di Frosinone), sulle quali avevano lavorato anche per far convergere la posizione del sindaco di Cassino. Al tavolo della Presidenza, alle ore 15,00, viene presentata una sola proposta di quell’area politica, con primo firmatario (e relatore) il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. La proposta richiedeva all’Autorità Garante di sospendere la decisione sulle tariffe in attesa dell’evoluzione della procedura avviata a inizio anno dai sindaci per la risoluzione da Acea, con i termini ad adempiere concessi al gestore che scadranno a metà settembre (con richiesta di congelamento delle tariffa. S la richiesta di sospensione non venisse accolta dall’Autorità, bisognerebbe comunque sospendere gli incrementi tariffari, confermando la precedente tariffa (quella del 2015 in sostanza) relativa al servizio idrico gestito da Acea senza aumenti, rimandando la decisione su eventuali conguagli tariffari alla fase successiva alla verifica sugli inadempimenti che i sindaci hanno deciso di contestare a inizio anno ad Acea.

CENTROSINISTRA
La volta scorsa il centrosinistra aveva votato (senza ottenere la maggioranza) la proposta della STO e vi era una proposta del Comune di Alatri di collegare le tariffe agli investimenti. Poichè nel frattempo il consiglio comunale alatranse aveva deliberato in tal merito, il delegato del comune di Alatri (il Sindaco Morini era assente) aveva chiaramente detto che non poteva spostarsi da quella posizione. Il centrosinistra, però, aveva lavorato, anche con il supporto della STO, ad implementare e migliorare quella proposta, predisponendo un emendamento con primo firmatario (e relatore) il sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco.

APPROFONDIMENTO DELLA PROPOSTA CON PRIMO FIRMATARIO IL SINDACO DI FONTANA LIRI GIANPIO SARRACCO
L’emendamento, che ha avuto il parere di sostenibilità tecnica favorevole della STO, riconosceva il lavoro della STO che contestava i mancati investimenti nel dettaglio, confermava i 10 milioni di penali per Acea e decretava l’aumento dell’8% secondo criteri di calcolo precisi, ribattendo alle richieste molto più alte di Acea e comunque anche più bassa dell’attuale tariffa provvisoria fissata dall’autorità garante (ed al momento applicata!) al 9%. L’emendamento nello specifico puntava a congelare la questione dei 34 milioni di euro di conguagli, richiede l’apertura di 18 sportelli al cittadino nel territorio provinciale ed inoltre aveva anche un forte aspetto sociale, poichè prevedeva di aumentare i metri cubi di acqua annui gratuiti e tariffe agevolate per le fasce deboli (Isee inferiore a 7500 euro). Sarracco ha concluso il suo intervento invitanto i colleghi a non giocare al ribasso con soluzioni errate dal punto di vista amministrativo e giuridico.

LA CRONACA DELL’ASSEMBLEA
Le due “fazioni” hanno retto per tutta l’assemblea. Da una parte i sindaci del Pd si sono aggrappati all’emendamento con primo firmatario Gianpio Sarracco, il centrodestra era compatto sulla posizione del Sindaco Ottaviani. Sul tavolo anche un altro emendamento, presentato dal Comune di Alatri (il sindaco Giuseppe Morini però era assente e rappresentato da un delegato), in base al quale gli incrementi tariffari si sarebbero dovuti ancorare agli investimenti effettivamente effettuati da Acea. Il Sindaco di Castelliri Quadrini ha chiesto alla STO quale delle tre proposte avesse il parere di sostenibilità tecnica, l’ing. Colasanti si è espresso positivamente solo sulla proposta con primo firmatario il sindaco di Fontana Liri Sarracco. Nonostante le perplessità tecniche, alla fine si è capito che a livello di numeri e consistenza numerica della popolazione rappresentata, solo la proposta con primo firmatario Ottaviani avrebbe avuto qualche chances di passare. Così i sindaci di Fontana Liri Sarracco e quello di Veroli Simone Cretaro hanno chiesto una sospensione dell’assemblea per trovare una sintesi.
Dopo quasi un’ora di pacata discussione all’interno della sala del Presidente della Provincia, la delegazione dei sindaci delle due aree non è riuscita a giungere all’accordo. Il Sindaco Sarracco ha dichiarato la propria disponibilità a ritirare l’emendamento ed ha chiesto agli altri presentatori di fare altrettanto, per votarne uno nuovo, concertato tra tutti, che cercasse di racchiudere gli aspetti principali delle tre proposte ma che soprattutto, nel caso della richiesta di sospensione, non sconfessasse il lavoro della STO, uno supporto tecnico certificato. Il sindaco di Veroli Cretaro ha provato a proporre di rimandare la decisione a un momento successivo alla scadenza dei tempi concessi ad Acea prima della decisione sulla risoluzione contrattuale, venendo incontro alle richieste del centro destra ma con una dicitura che non entrasse nel merito del lavoro della STO.
La proposta di Cretaro, messa in votazione, è stata bocciata con 34 no, 25 sì e un’astensione. Stessa sorte per quella di Sarracco, bocciata con 32 no, 24 sì e 4 astensioni. A passare è stata invece la proposta che ha compattato Ottaviani, D’Alessandro, Caligiore e De Donatis, che aveva dalla sua parte l’ok dei Comuni più grandi (fra cui Frosinone, Cassino, Ceccano, Sora, Roccasecca) e che ha pescato anche in maniera trasversale fra i sindaci.
Una proposta sicuramente politicamente più facile da sostenere, su questo non c’è dubbio.
Rimangono pesanti dubbi e perplessità sul fatto che la proposta avanzata sia ineccepibile anche dal punto di vista tecnico e giuridico e possa resistere alla controffensiva di Acea.

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