Convegno della Senatrice Maria Spilabotte a Collepardo

Si è tenuto Domenica 2 Ottobre presso la sala congressi del Comune di Collepardo un convegno sulle modalità di indennizzo dai danni della fauna selvatica ed regolamento caccia al cinghiale con eventuali proposte di modifiche. Presenti il Sindaco di Collepardo Mauro Bussiglieri, Renato Antunucci dell’ANUU Asssociazione dei Migratoristi per la conservazione dell’ambiente, il consigliere comunale di Alatri Maurizio Maggi e la Senatrice Maria Spilabotte. Il convegno ha affrontato alcuni temi generali sulla caccia, anche in risposta polemica all’articolo apparso nei giorni scorsi su “Il Tempo”, che disegnava i cacciatori come bracconieri, più alcune problematiche specifiche legate a Collepardo ed ai territori limitrofi. Spiega la Senatrice Maria Spilabotte: “Bisogna respingere con forza l’equivoco che può nascere sui cacciatori, che rispettano l’ambiente e la natura e che nulla hanno a che fare con i bracconieri che sono invece dei delinquenti che alimentano il mercato nero delle carni pregiati selvatiche. L’importante è definire delle regole per far si che chi ha questa passione possa continuare e coltivarla nel rispetto della natura. Ugualmente, è opportuno che anche le associazioni venatorie possano partecipare al PSR in modo da divenire attori protagonisti della tutela dell’ambiente e dell’agricoltura. Riguardo alla problematiche che affligge il territorio di Collepardo, ultimamente preda di pascoli abusivi, mi farò carico di relazionare presso il Ministero della Salute per chiedere una deroga all’attuale normativa per ridurre i tempi dalla cattura alla macellazione, in considerazione del fatto che non si sono riscontrate negli anni patologie di rilievo. Sarà mia cura, inoltre, interessare il ministero politiche agricole e forestali affinchè valuti le possibilità di agevolare gli allevatori intenzionati a stipulare polizze assicurative per danni dalla fauna selvatica (lupi, orsi, cani randagi). Infine, ritengo prioritario acquisto di selvaggina per ripopolare la fauna come fagiani, lepri e starne, coinvolgendo le aziende presenti nel territorio laziale e del nostro territorio (nella prvincia ne esistoo a Collepardo, Settefrati, San biagio Saraciscino). Per quanto riguarda il nuovo regolamento della caccia al cinghiale, un plauso va alla Regione Lazio che dopo tanti anni ha approvato il calendario venatorio entro il 15 giugno così come previsto dalla legge: rimangono alcuni disciplinari da approfondire, ho già dato la disponibilità ad ulteriori incontri per ascoltare le istanze delle associazioni venatorie che però devono avere la capacità di fare sintesi. E’ indubbio che il problema dei cinghiali va affrontato, perchè sono troppi: non trovano più cibo nelle montagne e stanno invadendo non solo le campagne ma anche le città, arrecando danni agli agricoltori e disagi a tanti cittadini”.

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