Manutenzioni Parco Lago Solfatara

fontanalagoDopo la sistemazione del viale di ingresso del Lago, finalmente torna a funzionare anche la fontana del Parco del Lago. La sistemazione della fontana è stata abbastanza complicata poichè è stato cambiato il sistema idrico di pompaggio che altrimenti rischiava di rompersi di nuovo, a causa della forte umidità della zona e del calcare presente nell’acqua.

A questo proposito, il consigliere comunale Piero Landini nell’ultimo consiglio comunale ha rivolto all’assise le seguenti comunicazioni.

PIERO LANDINI: Vorrei fare alcune precisazioni e rispondere ad un consigliere di minoranza che nel Consiglio Comunale del 20 settembre scorso ha fatto per l’ennesima volta una stucchevole lamentela rispetto a quello che sarebbe dovuto essere il fiore all’occhiello della sua amministrazione e del nostro paese: il parco Solfatara.
Una volta per tutte voglio chiarire come effettivamente stanno le cose, anche alla luce di quanto ci hanno comunicato i gestori della cooperativa che lavorano presso il parco.
Ci hanno fornito un elenco anche fotografico, di tutte le cose che fin dall’inizio non sono andate bene per svariati motivi, diffidando chiunque a dire o riportare notizie non veritiere riguardanti la loro attività imprenditoriale, riservandosi l’accesso agli atti per verificare da cittadini che l’iter di appalto o collaudo dei lavori nel parco Solfatara sia stato condotto nel rispetto delle specifiche norme, nessuna esclusa, sia di legge che tecniche regolanti la materia.
Questa Amministrazione è in carica dal giugno 2015 e tutte le opere relative al parco solfatara erano state eseguite ben prima del nostro insediamento.
In questo lasso di tempo non c’è stata possibilità di intervenire di fronte al decadimento della struttura.
In considerazione dell’ampiezza dell’opera realizzata ed alla luce delle condizioni in cui abbiamo trovato il parco una volta insediati è possibile effettuare alcune osservazioni in merito alle scelte messe in campo durante la fase dei lavori:
1) Griglie nella zona denominata “Càvea”: è vero che le griglie poste in opera rispettano le più restringenti normative ma è altrettanto vero che se fossero state previste in acciaio zincato avrebbero avuto una maggiore durevolezza ed oggi non sarebbe necessario intervenire. I materiali plastici esposti al sole sono molto meno resistenti all’urto e questo provoca facilmente crepe nella struttura provocandone la rottura.
2) Sentieri in travertino:
le scelte di inserire direttamente nel terreno lastre di travertino per realizzare un percorso pedonale è condivisibile ma quello che è meritevole di attenzione è la zona posta tra una lastra e l’altra. Probabilmente si è voluto curare solo l’aspetto prettamente architettonico senza considerarne la fruibilità. Infatti fin da subito sono sorte lamentele sulla difficoltà di utilizzo del percorso, tanto da costringere gli utenti a crearsene uno alternativo e più agevole sul prato. Precedentemente, affrontando sempre lo stesso argomento, in quest’aula dissi che per camminare su quel percorso bisognava fare il “salto alla quaglia”.
Oggi, dopo il nostro intervento, questo sentiero alternativo è sparito. La nostra scelta si è rivelata giusta ed apprezzata e pertanto, risorse permettendo, si procederà allo stesso modo anche con gli altri percorsi.

3) Irrigazione:
Anche l’Amministrazione passata si era accorta che l’impianto di irrigazione così come realizzato funzionava con tempi troppo lunghi con la conseguenza che la mattina all’apertura del parco molte zone erano ancora troppo bagnate o in fase di innaffiatura. Corsero ai ripari installando una nuova pompa che però non fu mai collegata, cosa che noi abbiamo fatto ed ora è funzionante.
4) Irrigatori:
I gestori della cooperativa si lamentano anche della rottura degli irrigatori a scomparsa. Certamente sono indispensabili per mantenere il prato con la giusta umidità ma si sarebbe potuto optare per un tipo di elemento a scomparsa con chiusura, visto che all’interno del parco non v’è il divieto di calpestare il prato ed infatti in questo modo gli irrigatori sono stati esposti a rotture accidentali e sono i gestori della cooperativa che provvedono a sostituirli ogni qualvolta si rompano.
5) Staccionate:
La presenza di legno in zone naturalistiche è sempre preferibile ma spesso si deve fare i conti con i fenomeni di marcescenza causati dalla forte umidità, molto presente nell’area del lago. Infatti le balaustre sono state subito aggredite da questo fenomeno e si è dovuto intervenire con urgenza su quella posta al di sopra della fonte, sostituendola. Certamente una scelta diversa come ad esempio una ringhiera zincata o verniciata a polvere color legno sarebbe stata una opzione migliore e più duratura e noi oggi non avremmo dovuto affrontare il problema.
6) Fontana:
La fontana a pavimento sarebbe molto bella se funzionante, peccato che non abbia mai funzionato se non per il primo mese. Ha subito grossi danni derivati dal calcare che ne ha rovinato il rivestimento in mosaico, oltre alle problematiche legate all’ostruzione dei tubi. Inoltre l’avvolgimento in rame della pompa posta nel locale tecnico è stato aggredito dall’ambiente che si sviluppa a causa dell’acqua solfurea che ne ha causato la rottura.
Noi abbiamo cercato con le poche risorse disponibili di rendere finalmente funzionante questa fontana e come si può vedere oggi finalmente funziona.
7) Illuminazione:
Purtroppo si sentono spesse lamentale rispetto alla scarsa illuminazione del parco. Probabilmente sarebbe stato opportuno inserire ulteriori punti luce che avrebbero garantito un grado di luminosità maggiore, contribuendo a dare al verde del prato un effetto più lucente. Al riguardo devo segnalare che l’Amministrazione passata si era accorta di tale deficienza ma anziché potenziare il sistema ha installato fari a bordo lago che non solo non danno l’effetto voluto ma a tratti sono addirittura fastidiosi alla vista.
8) Manutenzioni:
Infine l’annoso capitolo della manutenzione. La scelta di dare in gestione il parco è stata di sicuro un’azione obbligata che avrebbe dovuto sollevare l’Ente almeno dalla più basilare manutenzione.
A nostro parere sarebbe stato opportuno inserire cicli di concimazione del prato, di pulizia e manutenzione della fontana, di sostituzione degli irrigatori, di manutenzione della staccionate ogni anno e non due, di manutenzione dei bagni, di manutenzione dei cancelli automatici che sono andati fuori uso subito dopo la loro installazione a causa delle schede elettroniche mai sostituite.

In conclusione questa Amministrazione è pienamente cosciente del fatto che bisogna rimettere mano a tutto perché le problematiche che vi ho esposto sono la pesante eredità lasciataci dalla passata amministrazione, addirittura ci risulta che l’allora sindaco, che ci accusa di incapacità di gestione del parco, durante i lavori nel parco stesso era costantemente presente per verificarne direttamente lo svolgimento, forse faceva anche il direttore dei lavori ?
Ad ogni modo, per intervenire occorrono dei fondi che per ora questa Amministrazione non ha, ma nel momento in cui saranno disponibili ci attiveremo per la risoluzione dei molteplici problemi e sarà questa l’amministrazione che farà sì che il parco Solfatara diventi finalmente il fiore all’occhiello del nostro paese

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