Governo Renzi: il segno complessivo è positivo

I mille giorni di Governo Renzi restano, tra luci ed ombre, come un governo che ha provato a cambiare rotta. Come ha spiegato l’ex premier in Direzione PD: “Gli 80 euro; l’abbassamento delle tasse a cominciare dall’Imu, alle tasse agricole, dall’Irap, all’Ires; i diritti civili; il sociale, il dopo di noi, l’autismo, la cooperazione internazionale, lo spreco alimentare, la sicurezza stradale; I reati ambientali e l’accordo sul clima di Parigi; il processo civile telematico, le misure contro la corruzione, la reintroduzione del falso in bilancio, la responsabilità civile dei magistrati, l’istituzione dell’Anac, il divieto di dimissioni in bianco, le opere incompiute portate a termine, come la Quadrilatero, la Variante di Valico e la Salerno Reggio Calabria; il divorzio breve, la dichiarazione precompilata, la fatturazione elettronica, il super e iper ammortamento, il tetto agli stipendi pubblici, le riforme di scuola, pubblica amministrazione, i soldi in pi? alla sanit?, le pensioni, la stabilizzazione del 5 per 1000, i fondi per la non autosufficienza, il comparto della ricerca, l’abolizione di Equitalia, il Freedom Of Informaction Act, il rilancio di Pompei e della Reggia di Caserta, l’organizzazione di Expo e del Giubileo, la prospettiva di industria 4.0, l’avvio della bonifica della Terra dei Fuochi”. Fatti inequivocabili.

Certo, i voucher (nati per un principio giusto, per far emergere il lavoro nero, ma utilizzati scorrettamente per abbassare ulteriormente i salari) o le politiche economiche non è stato ugualmente incisivo.

E’ vero anche quanto affermato da Bersani a La 7, che il Governo negli ultimi mesi non è riuscito ad introdurre elementi validi di contrasto al disagio: soprattutto alla carenza di lavoro.

Disoccupazione elevatissima. Su questo la risposta è stata deludente ed è forse l’aspetto che più ha pagato sul giudizio degli elettori per Renzi.

DAVID RINALDI dell’Huffington Post ha scritto
Grazie Renzi
Grazie per aver introdotto il reato di danno ambientale nel nostro codice penale; grazie per aver ridato dignità all’Europa come valore ed aver riportato l’Italia verso un ruolo più attivo nella costruzione di un’Unione più coesa e lungimirante. Grazie per aver nominato Tito Boeri all’Inps.

Grazie per aver creato i presupposti necessari per passare dalla Cassa Integrazione al Sussidio di Disoccupazione; meglio aiutare chi perde il lavoro che tenere in vita relitti fuori dal mercato. Grazie per aver introdotto una protezione legislativa per le coppie di fatto, siano esse eterosessuali o omosessuali.

Grazie per aver finalmente ricominciato ad assumere insegnanti per le nostre Scuole. Sempre riguardo all’educazione, grazie per aver aperto ai percorsi educativi di alternanza in cui scuola e lavoro si fondono in un unico percorso formativo.

Grazie per il pacchetto anti-corruzione: l’inasprimento delle pene e la task force guidata da Cantone. Siamo ancora lo zimbello d’Europa, ma per la prima volta c’è stata un’inversione di tendenza e nelle classifiche di Transparency International cominciamo a salire invece che scendere.

Grazie per aver riportato la cooperazione allo sviluppo a essere “parte integrante e qualificante della politica estera” del nostro Paese. Grazie per aver rifinanziato i nostri musei che venivano da anni di tagli incredibili.

Grazie, e stavo quasi per scordarmelo, per il primo vero piano strategico per portare la connessione internet alta velocità, la cosiddetta banda larga, ovunque in Italia. Grazie per il Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale che spero tu possa riuscire ad inserire nella Legge di Stabilità 2016 prima delle tue dimissioni ufficiali.

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