Considerazioni (su facebook) in libertà

referendumConsiderazioni in libertà sul referendum costituzionale. 

Sinistra divisa. Anche su facebook. 

Carlo Rovelli su facebook: Cari amici di sinistra che avete votato NO: congratulazioni. Siete riusciti a buttare giù il governo del PD. Adesso chiaramente la vera sinistra andrà al potere, nel PD e nel paese, alzerà le tasse ai ricchi, distribuirà le ricchezze, aumenterà l’occupazione, finirà il precariato, sarà generosa e giusta con gli immigrati. Domani avremo una vera politica socialista guidata da un governo nuovo, con uomini nuovi e idee nuove, come Massimo D’Alema. Bravi, che con questo NO avete seppellito la desta becera di Salvini e la destra allocca di Grillo. Ora certamente Salvini, Grillo e Berlusconi, e quei quattro italiani che li sostengono, si renderanno conto che ormai hanno perso e che l’Italia è un paese che vuole un governo di vera sinistra.
Gianpio Magnante, su facebook: Berlinguer non è mai stato così irresponsabile da far cadere un governo a guida sinistra DC per favorirne uno più a destra, difatti fece il Compromesso storico con Aldo Moro. La sinistra dura e pura oggi lavora per Grillo, Salvini e Berlusconi. Al più in maniera inconsapevole, che non so se sia un complimento. Si dice: “Renzi è di destra e tra lui e Berlusconi non c’è alcuna differenza”. Se per voi tra Berlusconi e Renzi non c’è alcuna differenza allora vuol dire che non la pensiamo diversamente solo sul ruolo politico della sinistra, ma propio sul concetto di istituzioni: perchè se per voi tra un Presidente del Consiglio senza conflitti di interesse nè economici nè giudiziari, ed un industriale che ha operato sempre in pieno monopolio garantito dallo stato (che vi piace tanto), con conflitti di interesse giudiziari ed economici enormi, supportato da un partito proprietario, non c’è alcuna differenza, allora stiamo davvero su pianeti diversi.

Di seguito un post su facebook di FLAVIO VENDITTI (direttivo PD Fontana Liri)

I BLA BLA BLA ovvero QUELLI DEL NO ( e di SINISTRA)
Ho letto un po’ dappertutto di tentativi, goffi per la verità, di giustificare il NO al referendum da parte di gente di sinistra, e peggio ancora di appartenenti al PD. E mi chiedo che cosa si rimprovera a Renzi. Perché qualcosa da rimproverargli credo ci debba essere, oltre alla infantile e cialtronesca “difesa della Costituzione”, altrimenti parliamo solo di fuffa. Partiamo da un articolo, colto qua e là tra la rete, ma che sintetizza bene il senso di un discorso: una crisi devastante ha bruciato in tutta Europa percentuali pesanti di PIL, ha fatto fallire banche, ha mandato sul lastrico aziende e bruciato milioni di posti di lavoro. Bene cosa ha fatto Renzi? Ha contestato apertamente la rigidità neoliberista dei paesi nord europei, per un governo che nelle sue finanziarie si è caratterizzato per la fine dei tagli lineari e per l’aumento della spesa (scandalo per il mantra liberista) in settori strategici quali la scuola, la sanità ed il sociale. E poi? In 1000 giorni ha macinato provvedimenti su provvedimenti come mai nessun governo da 30 anni a questa parte. Ha aumentato il budget finanziario della scuola pubblica, assumendo ad oggi oltre 120.000 nuovi insegnanti e mettendo le risorse per arrivare a 180.000 nel triennio, e ha previsto un aumento di 2 miliardi per il budget della sanità. Ha portato la disoccupazione a scendere, era al 12,8 adesso sta all’11,4, ha recuperato 656.000 posti di lavoro di cui il 75% a tempo indeterminato. E’ passato dal segno meno del PIL al +1% e che nel terzo trimestre 2016 è cresciuto più di Francia e Germania. E ha visto crescere l’export, nel secondo semestre 2016, del 4,3% per l’Italia nord-orientale, +3,4% per l’Italia nord-occidentale, +2,8% per l’Italia meridionale e insulare e +1,3% per l’Italia centrale, dell’ 1,3% la produzione industriale, dell’1,2 % l’aumento dei consumi e del 2,8% il reddito delle famiglie e del 2,9 il potere di acquisto. Sì, chi è abituato a pettinar le bambole avrà da contestare, e poi i bla bla bla… E si può capire la destra, si possono capire i grillini che hanno alimentato un odio seminato sapientemente usando bufale virali, come ad esempio il frame della “Boschi come Madonna Etruria”, oppure il frame del “PD come Partito degli indagati”, ignorando che la maggior parte delle indagini che hanno visto coinvolti importanti dirigenti del PD sono finiti con l’assoluzione (da Penati a De Luca, da Errani a D’Alfonso ed a tantissimi altri). C’è un elenco di cose fatte, comunque, che non possiamo ignorare:
• Reato di scambio politico mafioso • Primo decreto lavoro • Chiusura ospedali psichiatrici giudiziari • Decreto Irpef 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti • Decreto cultura art bonus turismo • Decreto legge sul sovraffollamento carcerario • Riforma pubblica amministrazione • Decreto competitività• Decreto sugli esodati • Sblocca Italia • Decreto legge per smaltire gli arretrati della giustizia civile • Delega lavoro Jobs act • Introduzione del reato di autoriciclaggio • Emersione e rientro dei capitali all’estero • Pene più dure per il voto di scambio • Responsabilità civile dei magistrati • Decreto legge messa in sicurezza della produttività e degli occupati dell’Ilva di Taranto • Riforma delle banche popolari • Esenzione dell’IMU per i terreni agricoli • Legge sul divorzio breve • Introduzione nel codice penale di 5 nuovi delitti contro l’ambiente • Anticorruzione e pene più dure per i reati di corruzione e recupero delle somme • Reintroduzione del falso in bilancio come reato penalmente perseguibile • Buona scuola e stanziamenti per assunzioni insegnanti ed Ata. • Decreto legge su pensioni ed ammortizzatori sociali • Riforma della giustizia • Prima legge nazionale sull’autismo • Continuità affettiva e corsia preferenziale per l’adozione per chi ha minori in affido • I luoghi della cultura come servizi pubblici essenziale• Tutela e valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare • Riforma del codice degli appalti più trasparenza più controlli più sanzioni 2016 • Fondo sociale per l’occupazione e la formazione • Fondo sport e periferie giubileo e servizio civile • Equilibrio di genere nella rappresentanza tra donne ed uomini nei consigli regionali • Introdotto reato di omicidio stradale • Riforme banche credito cooperativo • Riforma del terzo settore • Unioni civili tra persone dello stesso sesso • Decreto scuole belle • Introduzione del reato di negazionismo • Legge sul dopo di noi • Introduzione reato di frode processuale e depistaggio • Legge sugli sprechi alimentari • Legge per il contrasto al caporalato ed al lavoro nero in agricoltura. • Legge sulla efficienza degli uffici giudiziari • Nuova disciplina del cinema e degli audiovisivi
A tutto questo vanno aggiunte le risorse destinate per la messa in prevenzione dei territori sismici con una attenzione particolare all’edilizia scolastica, la decontribuzione per 3 anni dal 2017 per chi assume giovani nel sud, gli investimenti dei patti territoriali firmati con Regioni e Comuni. E’ poco? Forse. E’ comunque qualcosa. Eppure si parla di Renzi come di chi promette e non mantiene. Eppure la caduta di Renzi è stata accolta dai più come una liberazione. Abituati a sbraitare non si ha il tempo per ascoltare. E per riflettere. Già, brutta cosa ragionare e riflettere. Meglio, e più facile, sbraitare! D’altronde, lo capisco, la rabbia che tutti accumuliamo, ora dopo ora, giorno dopo giorno, in qualche modo dobbiamo smaltirla. Ma, Freud ce l’ha insegnato, esistono modi molto, molto, molto più piacevoli per farlo. E un No resta un monosillabo, l’essenza della negatività, del niente, della frustrazione.

Aggiungiamo anche l’Amaca di Michele Serra

amaca

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