L’orizzonte PD dopo il referendum

Articolo di Alberto Proia, già segretario PD di Fontana Liri Gli ultimi sviluppi del dopo referendum, hanno raffreddato la mia rabbia accumulata con il risultato del 4 Dicembre. Adesso, dopo una settimana, vicino al fuoco del mio camino, mi è più facile fare alcune considerazioni.
Spero che Renzi sia rimasto indenne dalla “trincia” che normalmente viene usata dal partito. Ritengo che non sia giusto che un grande personaggio politico di cui noi dovremmo andare fieri venga consumato per una sconfitta referendaria che aveva come tema riforme importanti che avrebbero dato sicuramente nuove prospettive a tutti gli italiani. Il fallimento del sì va attribuito anche alle nostre forze interne che spesso sono disunite, come al solito. Il dopo Bertinotti e i famigerati 101 non avevano fatto abbastanza danni!! e con facilità noi tutti ci dimentichiamo le conseguenze politiche. Al contrario hanno rigenerato una situazione analoga che ha danneggiato il primo ministro e la nostra intera sinistra. Non ho accettato la posizione di Bersani che ha scelto di defilare la propria contestazione contro il segretario su un tema di confronto lontano dalle esigenze degli Italiani, ha sbagliato a ricattare la maggioranza con lo slogan: “o si cambia l’italicum oppure voto no” Ma mi chiedo: siamo sicuri che esiste una legge elettorale giusta visto che ogni 10 anni ne facciamo una nuova? Mi chiedo: ma siamo sicuri che una buona legge elettorale risolva i molti problemi del popolo Italiano? Tra le altre cose che non ho gradito: c’è qualcuno che mi spiega cosa voleva D’Alema? Perche le sue ragioni del no somigliavano a quelle di Brunetta, Berlusconi, Monti, Grillo e Salvini? Non era forse un pesce fuor d’acqua? Poi, considerare la nuova riforma pasticciata mi ha dato modo di ricordare che il pasticcio aveva tentato di farlo lui con Berlusconi. Che peccato!! Il mio vecchio segretario ha rovinato quello che di buono aveva fatto nel nostro partito. Mi sono chiesto ma perché se non si può pretendere l’allineamento come una volta, non si prende in considerazione la inopportunità di votare contro? Poi mi chiedo perché i cugini del SEL si prendono i nostri voti quando si i suoi rappresentanti si candidano a presidenti di Regione o di provincia e poi ci attaccano quando devono darci sostegno e il voto a favore? Comincio a pensare che loro siano tra i peggiori del nostro sistema politico Italiano. Ho Trovato anche stonata la posizione dei sindacati, che secondo me, stanno perdendo di vista quelle che sono le ragioni vere per le quali si devono battere. Non sono lungimiranti ma piuttosto conservatori e clientelari. Mi è sembrato veramente strano vederli dalla parte opposta dopo aver condiviso con loro una vita di battaglie, con il sì quanto meno si sarebbero aperte nuove speranze per tutti, con il no chi non lavora continuerà a non lavorare. Adesso in questa nuova fase considero il mandato a Gentiloni un colpo azzeccato che va verso la direzione giusta. Avremo un nuovo governo che sicuramente ricalcherà quello precedente ed è questa la giusta conseguenza di un andamento politico che mette in evidenza chi realmente pensa al paese e chi invece dice sempre di no senza mai fare proposte serie. Spero che anche il popolo capisca chi realmente ha il senso di responsabilità e chi invece distrugge con la politica separatista come Salvini; chi fa demagogia come 5 stelle e pensa tra l’altro di governare da solo; chi, come Forza Italia, si ritira dagli accordi per il solo fatto che non è riuscita a fare eleggere un Presidente della Repubblica di proprio gradimento: dimostrando la poca affidabilità. Quello che io mi aspetto è che inizi una nuova fase politica dove continuiamo a dare rispetto e credibilità a Renzi; dibattiti costruttivi con un congresso vero che continua la strada del rinnovamento e dimostrare che la nostra forza politica è l’unica che può governare l’Italia.

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