Bilancio regionale, le novità

Dal sito della Regione Lazio. Relazione al bilancio regionale.
il disavanzo sanitario va verso l’azzeramento: nel 2013 il disavanzo si attestava sui 669 milioni. Nel 2015 è sceso a 332 milioni E la stima per il 2016 è di un ulteriore dimezzamento, che per l’anno in corso dovrebbe intestarsi intorno ai 160 milioni di euro.
aggredito il debito commerciale, grazie al pagamento di oltre 9,4 miliardi di euro di debiti pregressi. Non sono solo numeri, ma la fotografia di un grande sforzo di squadra, con cui sono stati messi in sicurezza i conti, pagati i debiti e nel frattempo ci siamo occupati concretamente di persone e imprese, dando nuovi servizi, cominciando a migliorare i livelli delle cure, dando nuove opportunità ai lavoratori e al tessuto imprenditoriale.
giustizia sociale, servizi e crescita. Gli obiettivi fondamentali di breve e medio termine disegnati nel bilancio previsionale 2017-2019 sono in armonia con le azioni strategiche portate avanti fin qui. Questo è un bilancio che ha un’anima e fa alcune scelte molto chiare. Al di là delle importanti politiche di settore.
giù le tasse. La prima è una scelta di giustizia sociale. In un momento di fragilità delle famiglie e delle persone, abbiamo avvertito la responsabilità di fare un passo in più. Già esclusi dalla maggiorazione dell’addizionale dell1,6% dell’addizionale Irpef prima 2 milioni e 350mila contribuenti (nel 2014 fino a 28 mila euro di reddito, nel 2015 esteso fino a 35mila), arrivando così all’80% dei contribuenti esentati. Prevista inoltre l’esclusione dalla maggiorazione i nuclei familiari numerosi (con tre o più figli a carico) e quelli con uno o più figli portatori di handicap.
Le novità per il 2017:

per i soggetti con redditi imponibili inferiori a 35.000 euro confermiamo l’esenzione dalla quota aggiuntiva Irpef
per i soggetti con reddito imponibile superiore a 35.000 euro, viene prevista una rimodulazione progressiva, in chiave riduttiva, secondo i diversi scaglioni di reddito: da 15.000-28.000 euro, si riduce dall’1,6%, da 28.000-55.000 euro, dall’1,6% all’1,2%, da 55.000 a 75.000 dall’1,6% all’1,3%
tagliamo 107mln di tasse regionali. Complessivamente, con le esenzioni varate nei due anni precedenti, lasciamo nelle tasche dei cittadini del lazio 323 milioni l’anno. A questi tagli, vanno aggiunti i 20mln l’anno che i cittadini del lazio non dovranno più pagare grazie al taglio della quota regionale sui ticket.
In particolare, ecco alcune delle azioni fondamentali:

170 milioni sulle politiche sociali. Nel 2017 le politiche sociali della Regione potranno contare su 170 milioni di euro tra risorse regionali e nazionali: 150 milioni per le fragilità, i servizi socio-assistenziali, la disabilità le Rsa e le dipendenze patologiche; 18,6 milioni copriranno gli interventi destinati a famiglia, minori e contrasti alla violenza; 2,8 milioni ai distretti territoriali per le misure di contrasto alle povertà estreme.
264 mln sul piano edilizia sanitaria. Entra nel vivo la più grande azione di ammodernamento delle strutture della sanità regionale, con il piano da 264 milioni di risorse ex art 20 sbloccati dopo tanti anni, di cui oltre 13 mln di cofinanziamento da parte della regione. con queste risorse, avviamo alcune opere fondamentali: dai lavori al Policlinico Umberto I alla completa ristrutturazione della rete perinatale e di quella per la salute mentale.
Patto per il lazio: con il fondo sviluppo e coesione opere pubbliche per 836 mln. Nel bilancio, entra nel vivo anche il piano di opere pubbliche previsto dal patto con il Governo. Proprio la scorsa settimana è stata approvata la delibera Cipe che formalizza il patto. In particolare, con il fondo sviluppo e coesione, impieghiamo 836 mln di euro su interventi fondamentali per i cittadini e per le imprese, come: la superstrada Orte Civitavecchia; la ferrovia Roma-Viterbo; la ferrovia Roma –Lido; la bonifica della Valle del Sacco.
Più risorse per il Tpl. Un’altra delle grandi sfide su cui andiamo avanti è quella sul trasporto pubblico locale. Uno sforzo su cui stiamo concentrando risorse regionali, statali ed europee e che sta già portando risultati molto concreti per i cittadini: 82% materiale rotabile rinnovato; avviata la consegna dei 340 nuovi mezzi Cotral; 54 milioni per la mobilità di Roma; firmato nuovo contratto di servizi Trenitalia.
Nuovi risparmi su enti e società regionali. Ieri anche la Corte dei Conti ha riconosciuto l’efficacia della nostra azione di riduzione dei costi e degli sprechi per enti e società regionali. in tre anni abbiamo chiuso 15 enti e società regionali. Nel 2014 la Regione spendeva 192mln per enti e società regionali. Siamo passati a 176 nel 2015, a 173 nel 2016.

“Il dato storico è che nel 2012 c’era scritto che il Lazio era in stato di insolvenza finanziaria da 10 anni e finalmente nel 2015, per la prima volta nella storia, i conti sono in ordine e il bilancio è parificato. Questa è stata la grande conquista della nostra Regione che non è più la pecora nera d’Italia ma è una regione che guarda al futuro e ci permette oggi di fare un altro grande passo in avanti, dopo l’abolizione dei ticket, anche iniziare la riduzione fiscale sull’Irpef guardando alle fasce sociali più deboli”- parole del presidente, Nicola Zingaretti.

“Ieri abbiamo avuto la parifica dalla Corte dei conti, siamo soddisfatti. Ci sono luci ed ombre ma non ci sono state rettifiche. Siamo molto contenti perché è stata un’analisi approfondita e quello che la Corte ci ha detto è che i conti sono stati fatti bene”- lo ha detto Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, che ha aggiunto: abbiamo ridotto l’aggravio fiscale dovuto alle addizionali di circa 322 milioni, circa il 50% dell’addizionale regionale che entra nelle casse: per i redditi da 15 a 28 mila dello 0,5%, da 28 a 55 mila dello 0,4%, e da 55 a a 75mila del 0,3%. La legge di stabilità oltre all’abbassamento della pressione fiscale prevede la cooperazione dei Comuni nell’accertamento dei tributi regionali, che verrebbe attuata attraverso la convenzione fatta tra comuni e agenzia delle entrate”.

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