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Segnaliamo tre petizione su change.orgI volontari della Casa sull’Albero segnalano che da oltre due mesi Castelluccio di Norcia non ha una via di accesso percorribile: “Nelle nostre strade non è stato spostato nemmeno un sassolino caduto”.
Dal sisma del 30 ottobre 2016 che ha coinvolto diversi Borghi del centro Italia, Castelluccio Di Norcia non ha una via di accesso percorribile. Con oltre due mesi di tempo, nelle nostre strade non è stato spostato nemmeno un Sassolino caduto.

Seconda petizione
Riccardo Orioles è un giornalista antimafia, vittima di un’ingiustizia che oggi non gli permette di avere accesso a una pensione dignitosa per continuare le cure per le sue patologie cardiache e gli acciacchi dovuti all’età.
«La sua carriera vissuta da scrittore e giornalista con la “schiena dritta” non gli ha riconosciuto una pensione degna di questo nome», scrive il giornalista Luca Salici.
Mi chiamo Luca Salici e sono un giornalista nato a Catania 34 anni fa. Vivo e lavoro a Roma da un decennio. Ho un bimbo di 9 mesi, una splendida moglie e oggi mi sento sereno, anche se per la nostra generazione contraddistinta da una profonda precarietà – economica e quindi esistenziale – subisco gli alti e bassi di un Paese che ogni tanto dimentica di offrire sostegno ai suoi cittadini.
Da tempo non sopporto un’ingiustizia ai danni di una persona che reputo un grandissimo professionista, un maestro di vita per tanti giovani, un uomo che tutto lo Stato e il popolo italiano dovrebbero riconoscere come un grande intellettuale e scrittore. Mi riferisco a Riccardo Orioles, 67 anni, giornalista e fondatore de “I Siciliani” insieme a Pippo Fava – direttore della testata, ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984 – e ad una serie di “carusi”
Riccardo Orioles oggi vive a Milazzo, sua città natale, con una pensione di vecchiaia che non gli consente di continuare le cure per le sue patologie cardiache e gli acciacchi dovuti all’età. La sua carriera – vissuta da scrittore e giornalista con la “schiena dritta” come si suol dire tra quelli che pensano a lui ogni tanto e magari gli danno anche una pacca sulla spalla – purtroppo non gli ha riconosciuto una pensione degna di questo nome: Riccardo ha ottenuto contributi pensionistici solo per quattro anni di lavoro.
Per questo Vi chiedo di far accedere Riccardo Orioles alla “Legge Bacchelli”, norma che ha istituito un fondo a favore di cittadini illustri che versino in stato di particolare necessità. Sarebbe l’unico modo per far usufruire di un contributo vitalizio utile al suo sostentamento. Il giornalista milazzese gode di tutti i requisiti per accedere all’aiuto: la cittadinanza italiana, l’assenza di condanne penali irrevocabili, la chiara fama e meriti acquisiti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia, del lavoro, dello sport e nel disimpegno di pubblici uffici o di attività svolte. Come lo scrittore Riccardo Bacchelli, per il quale è stata approvata la legge n.440 dell’8 agosto 1985.
Mi piacerebbe che le Istituzioni riconoscessero in vita il valore di un intellettuale come Orioles, e non lo facciano ipocritamente solo dopo la sua morte.

 

terza petizione, riguarda il comune di Visso e lo segnala Sonia. 

Sonia vive a Visso, nelle Marche, uno dei comuni colpiti dall’ultimo terremoto del 30 ottobre. A settanta giorni dal sisma, che ha provocato numerose frane, “il tratto di strada che collega Visso al resto delle Marche non è ancora stato riaperto”. In pratica il comune è stato diviso in due. Con questo appello chiede alla Protezione Civile e al governo di agire per non lasciare isolata la sua cittadina. 

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