Renzi a Rimini, D’Alema a Roma

Torna in campo l’ex premier Matteo Renzi, attuale segretario Pd. 

 lo fa con una convention a cui partecipano molti amministratori sindaci e presidenti di regione per rilanciare con forza il proprio progetto politico. L’obiettivo dichiarato è puntare al 40% un risultato che già c’è stato alle europee del 2014 e anche al referendum costituzionale. Renzi: “Se dieci giorni prima il referendum eravamo quelli del rischio autoritario e oggi sono tutti preoccupati delle larghe intese. Mettiamoci d’accordo, avere paura dell’uomo solo al comando e delle larghe intese contemporaneamente non può essere. C’è un modo per poter evitare il caos, molto semplice: arrivare al 40 per cento. Una volta ci siamo arrivati ed è stata una grande vittoria, ed erano le europee. Un’altra volta ci siamo arrivati ed è stata una grande sconfitta, quella del referendum. Siamo abituati ad arrivare al 40 per cento”.

Ma sempre oggi a Palazzo Frentani vi era anche un altro appuntamento quello organizzato da D’Alema e dai suoi comitati per il no. Nel suo intervento D’Alema per un’ora invoca un “cambio di rotta” del Pd, indicandone i punti fondamentali: lavoro, sociale, “più Europa, ma un’altra Europa”. E chiede un congresso, per discutere, prima del voto. Ragionamento di scuola, alto, che parte dall’analisi della situazione internazionale e arriva all’emorragia di voti nelle periferie romane. A quel punto, dopo una pausa più lunga, guarda la sala e scandisce: “Se ci troveremo di fronte alla sordità di un gruppo dirigente e prevarrà l’idea di andare ad elezioni senza un progetto politico e di governo, con l’obiettivo di normalizzare il Pd e ridurre i gruppi parlamentari all’obbedienza, beh, allora deve essere chiaro, lo dico con assoluta serenità: una scelta di questo tipo renderebbe ciascuno libero”. 

 per la prima volta si parla apertamente di scissione. Tutto è in movimento. Pisapia ed altri sindaci di sinistra che non vogliono assolutamente sentire parlare di listone con Alfano; Rossi il presidente della Regione Toscana che si dice pronto a candidarsi al Congresso; Zingaretti va alla convention di Renzi ma guarda a sinistra; prosegue intanto il progetto politico di Speranza che forse può trovare un approdo con la candidatura di Emiliano il presidente della Regione Puglia con speranza che farebbe il vice; D’Alema che scalda i motori presenta a Roma un’associazione Consenso a cui aderiscono tanti dalemiani doc. De Magistris alla finestra ma è sicuro che anche lui vuol dialogare con il Pd. Situazione incerta, fare ipotesi sul futuro è davvero difficile. 

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