Modificato il regolamento dei lavori in economia

Il consiglio comunale di Fontana Liri nell’ultima seduta di Gennaio ha approvato (con l’astensione della minoranza) l’aggiornamento del regolamento dei lavori e servizi in economia. Le modifiche si sono rese necessarie per adeguare il regolamento alla nuova normativa. Spiega il relatore Gianfranco Rauso, membro della Commissione Lavori Pubblici: “il 18 Aprile è stato varato il nuovo decreto 502016 sui lavori servizi e forniture che ha abrogato il precedente 163 del 2006. Dato che il regolamento di forniture servizi e lavori è stato predisposto dalla precedente amministraione in base alla precedente legge si è dovuto effettuare l’aggiornamento alla nuova norma. Nel predisporre le modifiche si è puntati a due aspetti: 1) semplificare gli aspetti della gestione quotidiana amministrativa 2) garantire la massima trasparenza. Nel primo aspetto rientrano le modifiche per semplificare gli acquisti di modesta entità o i piccoli lavori che quotidianamente possono verificarsi, che grazie a questo regolamento fino a 1000 euro possono avvenire senza obbligo del mercato elettronico che per le piccole cose allunga i tempi senza effettiva necessità. Riguardo alla semplificazione ma anche alla trasparenza, nonostante la legge conceda la possibilità di dare incarichi diretti fino a 40mila ed il vecchio regolamento ne prevedeva 10mila, noi abbiamo deciso di abbassare a 6000 euro gli incarichi diretti. Per cifre superiore è stata accolta la proposta della minoranza dei tre preventivi e ringrazio il consigliere Bianchi Luigi ed il presidente Grimaldi per il lavoro svolto in commissione. Sostanzialmente per il resto il corpo del regolamento è rimasto lo stesso, è stata aggiornata solo la determina a contrarre che prima non era prevista ed in sede di commissione si è deciso di inserire la scadenza delle forniture (obbligo comunque previsto nella finanziaria precedente). Infine in merito ai poteri di spesa del sindaco in caso di calamità naturali, la minoranza aveva proposto di fissarlo a 100mila euro, noi invece abbiamo lasciato 200mila euro così come per l’ufficio tecnico. Questo è l’unico punto proposto dalla minoranza che non è stato accolto. Le motivazioni sono due: intanto la legge non prevede un limite al sindaco sulla spesa in caso di calamità naturale e noi comunque lo fissiamo a 200mila euro. Noi ci auguriamo che questa norma non serva mai ma in caso di calamità naturale è giusto dare al sindaco il potere che per legge gli spetta: è pur vero che oltre al regolamento per gli affidamenti occorre la copertura economica della spesa ed il nostro ente non avrà mai quelle cifre per poter utilizzare in caso di calamità, quindi a nostro avviso è davvero un falso problema”.

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