Arte Ecologia Economia – Zhu Renmin International Ecology Art Prize Forum

Si è svolto a Roma, Mercoledì 22 Febbraio, nella Sala degli Atti Parlamentari presso la Biblioteca del Senato della Repubblica il Forum “Arte Ecologia Economia – Zhu Renmin International Ecology Art Prize Forum”. La Convention, organizzata dalla Senatrice Maria Spilabotte, vicepresidente della commissione Lavoro, ha visto la partecipazione del Maestro Zhu Renmin artista cinese “poliedrico” che, nelle sue opere, riesce a coniugare arte, sostenibilità ed economia. Al Forum sono intervenuti, tra gli altri, il Dirigente del Governo di San Marino, rappresentanti istituzionali dell’Ambasciata Cinese in Italia, responsabili della Fao, il Dirigente della Zhejiang University, docenti dell’Università, il Presidente di Assoartisti Gabriele Altobelli,  oltre, ovviamente, all’artista ed esponenti del mondo accademico e dell’architettura sia italiana che cinese. “La manifestazione è stata positiva – commenta la Senatrice Maria Spilabotte – poichè ha permesso l’incontro di due culture che vogliono collaborare in nome dell’ecologia e dell’arte. L’evento è stato un importante passo per la promozione dei rapporti tra Italia e Cina nell’ambito di un più ampio progetto di cooperazione che riguarderà principalmente i temi dell’ Università, della Ricerca e dell’Innovazione. Insieme alla Dedalo International, importante società di design italo-cinese, infatti, ho intenzione di avviare un progetto che andrà dalla collaborazione tecnologica alla ricerca congiunta e allo sviluppo di Start-up tra il nostro paese e l’Oriente impegnando anche le istituzioni scolastiche sia italiane che cinesi. Il coinvolgimento del maestro Zhu Renmin fa si che anche noi possiamo abbracciare il suo slogan “Salvare l’ecologia attraverso l’arte” e far si che partendo appunto dalla volontà di proteggere l’ecologia del territorio attraverso l’arte intesa anche come architettura del paesaggio, si possa approfondire lo studio di materiali da costruzioni che siano ecocompatibili e la scoperta delle nuove tecnologie ecosostenibili volte a ridurre i consumi e le dispersioni energetiche, ma anche una particolare attenzione verso la pianificazione dello sviluppo territoriale che dovrà riguardare non solo gli operatori del territorio ma anche il mondo politico e le realtà locali dalle imprese ai singoli cittadini. E perché no? Anche tornare a parlare dell’eccellenza del disegno italiano come strumento di promozione della bellezza del mondo che ci circonda. Il dibattito e gli interventi del mondo istituzionale, accademico e della ricerca ed innovazione è stato un primo positivo approccio tra i due mondi nel più ampio processo di internazionalizzazione che vede sempre più vicini Italia e Cina”.

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