La Senatrice Maria Spilabotte al Meeting Affari Sociali a Malta

La Senatrice Maria Spilabotte ha partecipato il 23 e 24 Marzo al Meeting dei Presidenti delle commissioni per gli affari sociali che si è svolto a Malta per approfondire la Strategia Europa 2020. La Senatrice Spilabotte è intervenuta in aula nella giornata del 24 Marzo specificamente sul tema: “Cosa rende un individuo socialmente escluso?” e si è soffermata sulle politiche sociali europee ed italiane di contrasto alla povertà e a favore dell’inclusione sociale. Spiega la Senatrice Spilabotte: “L’intensità e la persistenza della crisi economica in Italia ed in Europa ha ampliato l’area della povertà ed aumentato le disuguaglianze economiche. Una disparità che può essere contrastata solo con appropriate politiche fiscali e con un sistema di welfare inclusivo e funzionante. Il quadro deve far riflettere: la scarsa e precaria offerta di lavoro ha messo in difficoltà tante famiglie e spesso chi ne paga il prezzo sono i minori, poiché i propri genitori non riescono a far fronte in maniera adeguata alle spese necessarie alla loro crescita e cura; ai già numerosi disoccupati si sono aggiunti altri che hanno perso il proprio posto di lavoro e non sono riusciti a ricollocarsi nel mercato. Bisogna inoltre considerare che è in aumento anche la povertà estrema, ovvero delle persone senza fissa dimora. Il taglio dei fondi e dei trasferimenti statali che vi è stato negli anni passati ha provocato che i comuni, in Italia, incaricati di favorire l’inclusione sociale dei cittadini, date le ristrettezze di bilancio, non sempre sono riusciti a dare risposte. Per questo occorrono politiche europee e nazionali per contrastare il fenomeno della povertà e sicuramente in questo contesto i programmi varati dall’Europa ed i fondi stanziati possono essere preziose risorse da sfruttare. Il Governo Renzi si è posto fin dall’inizio il tema del contrasto alla povertà e su questo è intervenuto ed il Governo Gentiloni sta proseguendo sulla stessa scia: Carta Acquisti per famiglie disagiate, l’assegno di disoccupazione e soprattutto l’innovativo progetto del SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva) rivolto ai nuclei familiari bisognosi nei quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Infine, il reddito di inclusione: un intervento diretto di sostegno alle famiglie in difficoltà, sulla base dell’Isee e tenendo conto dell’effettivo reddito disponibile”.

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