Questione migranti: la mozione

Continua a tenere banco il tema migranti. Riportiamo la delibera di consiglio comunale relativa all’argomento.

VERBALE DELLA DELIBERA:

Il Presidente chiede anzitutto la rettifica nell’ordine del giorno come punto 9 anziché 8 erroneamente riportato; relaziona sull’argomento il Sindaco il quale, leggendo per sommi capi la proposta di delibera, sottolinea le peculiarità del Comune di Fontana Liri legate alla presenza di uno stabilimento propellenti nel territorio, la mancanza della Caserma dei Carabinieri attualmente distaccata ad Arce e pone l’accento sull’avviso dell’arrivo dei migranti, fornito allo stesso solo alcune ore prima dell’evento tramite una comunicazione telefonica.
Interviene il consigliere Pistilli, il quale chiede al Sindaco se, prima della menzionata telefonata, siano state fatte dalla Prefettura altre comunicazioni circa il presunto arrivo dei migranti; il Sindaco, risponde testualmente:” …nessuna comunicazione dalla Prefettura, nella maniera più assoluta”.
Interviene nuovamente Pistilli adducendo che forse, già ai tempi della passata delibera di Consiglio ad indirizzo della Prefettura, si poteva ipotizzare un invio dei migranti nel territorio fontanese; continua sostenendo che “..la Prefettura ha imposto la propria volontà ad un sindaco”, sottolineando che a nulla è valsa la pec inviata successivamente alla notizia dell’arrivo dei migranti da parte del sindaco. Dopo aver ricordato le criticità della struttura, il Dott. Pistilli contesta l’operato della Prefettura che non ha rispettato la legge e propone una mozione scritta che si allega alla presente delibera, ponendo l’accento sui presunti abusi compiuti e soprattutto sul fatto che la Prefettura non ha sentito le indicazioni del Sindaco e del Comune di Fontana Liri, antecedentemente all’invio dei migranti.
Il consigliere Giuseppe Pistilli chiede al Presidente che la sua mozione sia messa ai voti, aggiungendo inoltre che esorterà il Sindaco a compiere tutte le azioni di competenza del comune per giungere allo sgombero dei migranti e vigilerà sulla situazione, non escludendo anche il ricorso alla magistratura ordinaria laddove dovesse ritenere atteggiamenti omissivi da parte degli organi preposti.
Risponde il Sindaco che tutte le azioni di competenza del comune sono state avviate, in primis la richiesta di sopralluogo alla ASL per verificare le condizioni igienico-sanitarie.
Interviene il consigliere R. Battista chiedendo se l’ASL sia intervenuta a seguito delle suddette istanze; replicava il Sindaco, adducendo che all’odierna sollecitazione circa l’intervento, gli veniva risposto adducendo le carenze di personale dell’Asl stessa, tali da dedurre un eventuale intervento della Stessa non prima di fine mese.
Il consigliere Giuseppe Pistilli consegna copia della mozione a tutti i consiglieri presenti, che però chiedono del tempo per valutarla poiché vi sono parti che non convincono tutti i presenti.
A questo punto il Sindaco chiede la sospensione del Consiglio per valutare se integrare la delibera con la mozione presentata da Pistilli e ricordando le note già inviate alla Prefettura ed all’ASL.

Il Presidente sospendeva la seduta per 15 minuti; il Consiglio riprendeva ed il Presidente Proia leggeva la proposta di delibera corredata solo da parte della mozione del consigliere Pistilli, poiché alcuni elementi già erano presenti nella proposta di delibera, mentre altri non avevano trovato l’assenso dei consiglieri presenti.

MOZIONE MIGRANTI INTEGRALE
Premesso che:
– Nel territorio di Fontana Liri sorge, in Via Corso Trieste 1, lo Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri, costruito alla fine dell’Ottocento, tra i più grandi stabilimenti di polvere da sparo e nitroglicerina e tutto il sito in questione è coperto da segreto militare;
– attualmente lo Stabilimento Militare Propellenti dispone di impianti di produzione per nitrocellulose, nitroglicerina e polvere sferica, nonché servizi e laboratori per l’effettuazione di test di prova chimico fisico e balistici sui propellenti, sulle materie prime, allestimento cariche di lancio, esplosivi. E’ indubbio che lo Stabilimento Militare Propellenti rappresenti un obiettivo sensibile da monitorare ed è un obiettivo particolarmente strategico anche alla luce degli attacchi terroristici e/o di possibili azioni sovversive e dimostrative.
– Per i motivi suesposti, il Comune di Fontana Liri nel consiglio comunale del 30/11/2016 con atto numero 71 ha deliberato all’unanimità di fare voti presso la Prefettura di Frosinone affinchè escludesse dal proprio territorio qualsiasi bando del CAS (Centro Accoglienza Straordinaria) al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, vista la presenza dello Stabilimento Militare Propellenti;

Considerato che:
– attualmente la Caserma dei Carabinieri di Fontana Liri è temporaneamente distaccata presso la stazione di Arce in quanto i locali della stazione di Fontana Liri sono stati dichiarati inagibili, ne consegue in questo momento il mancato presidio del territorio.

Ciò nonostante, si porta a conoscenza del consiglio che:
– La Prefettura di Frosinone ha destinato temporaneamente alla struttura del sig. Franco Battista in via Tillo, n. 15 migranti;
– Tale decisione è stata comunicata al Comune di Fontana Liri con una semplice telefonata del vice prefetto dott. Francesco Cappelli al Sindaco di Fontana Liri per di più solo poche ore prima dell’arrivo previsto dei migranti presso la struttura di Via Tillo;
– Appresa la notizia, il Sindaco di Fontana Liri si è relazionato più volte con il Prefetto chiedendo di non destinare i migranti del CAS nel nostro territorio, ricordando sia la questione dello Stabilimento, sia la questione dell’assenza della Caserma dei Carabinieri sia contestando la scelta di affidare i migranti a privati, ma nel contempo ribadendo la disponibilità del proprio ente ad attivare in tempi brevi lo SPRAR;

Considerato che, dopo gli accertamenti svolti dall’Ufficio tecnico il giorno seguente l’arrivo dei migranti, si è appurato che la struttura dove alloggiano i migranti:
– NON ha l’agibilità;
– NON ha l’allaccio in fogna;
– E’ sprovvista della certificazioni sugli impianti elettrici ed idrici;
– la stanza adibita a cucina non ha le autorizzazioni.
– Si tratta di una struttura costruita con destinazione d’uso per casa di riposo per malati, anche se sprovvista delle necessarie autorizzazioni sanitarie;
– Il comune non è a conoscenza di allacci idrici;
– Inoltre la zona è soggetta a turnazione idrica da parte di Acea e spesso, soprattutto nei mesi estivi, l’acqua nella contrada manca per diversi giorni; il comune non è a conoscenza dell’esistenza di un autoclave a servizio della struttura;
– La struttura non garantisce l’incolumità degli ospiti;

Premesso che:
– tali mancanze sono state segnalate tempestivamente tramite PEC alla Prefettura e sono già state richieste le verifiche del caso presso gli organi competenti (ASL) in merito alle condizioni igienico-sanitarie;

CONSIDERAZIONI POLITICHE
Il Comune di Fontana Liri contesta formalmente i CAS, i centri di accoglienza straordinaria, che impongono i migranti sui territori non garantendo né inclusione né integrazione né controllo. Siamo consapevoli che il fenomeno migratorio è una questione europea, ma riteniamo giusto che tutta l’Europa faccia la propria parte e noi sicuramente nel nostro piccolo siamo a disposizione per dare il nostro contributo di solidarietà.
Però riteniamo che i territori debbano rispondere con lo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che costituisce una rete di centri c.d. di “seconda accoglienza” destinata ai richiedenti e ai titolari di protezione internazionale, che offre garanzie di controllo sui migranti e garantisce anche benefici alla comunità.
Nella nota inviata alla Prefettura, avevamo dichiarato la piena disponibilità allo SPRAR.
La politica e le istituzioni devono porsi il problema del malaffare che si genera dietro i CAS: se una struttura senza requisiti minimi può essere accreditata tramite autodichiazioni presumibilmente mendaci che garanzia vi può essere sul controllo, sulla gestione e l’integrazione dei migranti?
Bisogna porre fine a questo sistema speculativo che lucra sulla pelle dei migranti: i Centri di Accoglienza Straordinaria generano solo malaffare, malcontento diffuso, poca trasparenza, una più facile speculazione ed alimentano tensioni sociali.
In questi anni sempre più soggetti non titolati sono entrati nel business dell’accoglienza e questo fa si che non solo si sperperano risorse pubbliche nelle mani di persone non qualificate o con pochi scrupoli ma anche e soprattutto che non si raggiunge l’obiettivo primario, quello dell’inclusione dei migranti nel territorio in cui sono accolti.

Tutte queste considerazioni sono state inviate ai deputati della provincia di Frosinone (sen. Francesco Scalia e Maria Spilabotte, on. Nazzareno Pilozzi) ed all’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia per chiedere attenzione alla problematica e tutela verso il nostro comune;

Tutto quanto premesso,
IL CONSIGLIO COMUNALE:
– chiede a codesta Prefettura formale accesso agli atti e copia dell’istanza e di tutta la documentazione presentata per l’accoglienza dei migranti presso la struttura di Via Tillo in Fontana Liri di proprietà del sig. Franco Battista; in particolare, della dichiarazione rilasciata dal proprietario e/o da altro soggetto circa l’idoneità, l’agibilità e l’abitabilità della struttura; tali criticità non avrebbero mai consentito a qualunque cittadino italiano di usufruire di una struttura analoga.
Altresi:
– chiede di conoscere le motivazioni che hanno indotto la Prefettura di Frosinone ad ignorare la comunicazione del Comune di Fontana Liri, nella persona del Sindaco, il quale con PEC del 22 Marzo u.s. informava la Prefettura che la struttura individuata non è in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente; tanto più che è lo stesso bando di gara a prevedere l’individuazione del soggetto, o dei soggetti contraenti, sentita l’amministrazione comunale competente per territorio”.
Inoltre:
– chiede quali sono le motivazioni che hanno indotto codesta Prefettura ad ignorare la delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta del 30 novembre 2016 con atto n. 71 con la quale si chiedeva di escludere il territorio di Fontana Liri da qualsiasi bando del CAS;
Infine:
– chiede di conoscere se la Prefettura ha effettuato la necessaria verifica dei requisiti previsti dall’Avviso pubblico per l’accoglienza migranti e dichiarati dal soggetto partecipante per la sede di Fontana Liri, contrada Tillo, ovvero una verifica conseguente alla comunicazione PEC del Comune di Fontana Liri del 22 Marzo 2016;

Il Consiglio Comunale, altresì, nel chiedere riscontro alla presente, con cortesia istituzionale nel più breve tempo possibile, chiede di rivalutare l’opportunità dell’invio di migranti tramite CAS nel territorio di Fontana Liri e nello specifico riconsiderare la decisione di affidare temporaneamente alla struttura “Casa di Cura Villa Stefano” di Via Tillo i 15 migranti arrivati in data 22 Marzo 2017, non potendo trascurare l’assoluta inadeguatezza della struttura all’accoglienza di persone.

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