Primarie, risultati nazionali e provinciali

Primarie Pd, Renzi vince nettamente: “Al fianco del governo: nuovo inizio, niente rivincite”.

A Frosinone (provincia) questi sono i risultati: 

 

Votanti 22016
Voti validi 21782
Renzi 16522 pari al 75,85%
Orlando 3183 pari al 14,61%
Emiliano 2077 pari al 9,53%
 

Tornando ai dati nazionalia Matteo Renzi vince le primarie del Pd. “Un gigantesco grazie a tutti”, dice. Circa due milioni di militanti si sono recati alle urne per votare il nuovo segretario del Pd. L’ex premier incassa una larga maggioranza, oltre il 70 per cento. Nei dati ancora parziali e non ufficiali, Orlando è intorno al 20% Emiliano al 7%. Il leader dem si è sentito telefonicamente con il premier Paolo Gentiloni, in viaggio per la visita in Kuwait che twitta: “Primarie pd, una bella giornata”. “Una responsabilità straordinaria – è il commento di Renzi – grazie di cuore a questa comunità di donne e uomini che credono nell’Italia. Avanti Insieme”. Dopo essersi ripreso il partito, punterà ora a dettare l’agenda del governo. Ma soprattutto a rilanciare la battaglia sulla legge elettorale.

Renzi: “Toglieremo l’Italia dalla palude”. L’ex premier esalta la “giornata speciale”, ringrazia gli avversari (“Impareremo da loro”) e fra le prime cose manda un messaggio a tutto il mondo politico: “Grazie a tutte le amiche e gli amici che lavorano nel governo del Paese a iniziare da Gentiloni, a cui va tutto il sentimento della nostra vicinanza e amicizia. Ci attendiamo molto da tutti voi che lavorate nel governo e lavoreremo al vostro fianco con molta convinzione”.

Orlando: “Battere la peggior destra”. Il suo diretto concorrente, il ministro della Giustizia Andrea Orlando, ammette la sconfitta. “Larga vittoria di Renzi, gli ho già telefonato per augurargli buon lavoro”. “Ora insieme – ha aggiunto – per battere la peggior destra del Paese. “Sono convinto che partito costruirà il centro sinistra”.

Le reazioni. “Renzi sia custode dei valori costitutivi del centrosinistra, sono certo che sente il momento particolare”, è l’esortazione del governatore pugliese Michele Emiliano. “Una leadership forte di Matteo è positiva per il governo” sottolinea il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. “Spero in un atteggiamento diverso” chiosa Gianni Cuperlo, sostenitore di Orlando – anche se lo zainetto con i gufi non mi pare un buon auspicio”. “Abbiamo avuto una scissione. La risposta dei nostri militanti è stata molto chiara”, dice l’ex vicesegretario Lorenzo Guerini. “È un segnale che fa ben sperare per la stabilità politica e per la continuità dell’azione riformista nel nostro Paese”. Così il presidente dei senatori dem, Luigi Zanda. “Un partito forte crea maggiore stabilità del governo, il governo Gentiloni è forte e non abbiamo elezioni anticipate all’ordine del giorno, i prossimi mesi sono importanti per il Paese”, ha ammonito il capogruppo dem alla Camera, Ettore Rosato. “Lavoreremo per un partito plurale e
aperto, coerentemente con la nostra proposta”, precisa il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina.

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