Primo Maggio

Il Circolo del PD Fontana Liri ricorda e celebra il Primo Maggio.

Il Primo Maggio dei sindacati nazionali con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo sarà celebrato domani a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, a 70 anni dall’eccidio avvenuto nella località siciliana.
L’esigenza di lavoro per il riscatto dalla povertà, è il messaggio che viene dai sindacati con la scelta di celebrare la Festa dei lavoratori proprio a Portella, vale oggi come allora, soprattutto in una terra dove i livelli di disoccupazione sono un’emergenza. Oggi l’urgenza non è come nel 1947 la richiesta dei braccianti di riforma del latifondo, con i latifondisti pronti ad avvicinarsi alla mafia per difendere lo status quo. Ma per i confederali l’allarme è quello di una imprenditoria rivolta allo sfruttamento e alla precarizzazione del lavoro, a volte con gli stessi interessi della criminalità, in un legame tra lavoro, mafia ed elite dominanti che ancora si ripropone dopo 70 anni. L’appuntamento di domani nella località siciliana vuole essere insomma un modo per rimettere il lavoro al centro, dell’economia e dell’attenzione della politica, con un richiamo alla lotta contro i soprusi, le disuguaglianze, un richiamo per la giustizia sociale.

Dal sito meteoweb.eu
Il 1° maggio, Festa del lavoro, è una ricorrenza molto sentita in Italia. Ecco la sua storia e da quando si festeggia
Ma quali sono le origini del 1° maggio in Italia? Dobbiamo fare un passo indietro, al 1 maggio 1891. Proprio in quel giorno a Roma, presso piazza Santa Croce di Gerusalemme, si verificò una delle più cruente repressioni fatte in Italia contro le manifestaizoni dei lavoratori. Negli scontri con l’esercito, furono uccisi 4 operai e oltre 200 vennero arrestati.Già un anno prima, nel 1890, sulla rivista “La Rivendicazione”, pubblicata a Forlì, un articolo iniziava così: “Il 1 maggio è come una parola magica che corre di bocca in bocca, rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo ed è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”.

Le prime documentazioni firmate vennero realizzate grazie al lavoro del produttore cinematografico Cataldo Balducci che, durante la manifestazione del 1 maggio 1913, a Andria, presentò un documentario intitolato “Grandiosa manifestazione” in cui era mostrata la Festa attraverso 7 quadri e si poteva ammirare il corteo organizzato per l’occasione tra le strade gremite di gente.
Il 22 aprile 1922, sul giornaletto illustrato per ragazzi “Cuore”, il 1 maggio venne definito”la data in cui i lavoratori di tutto il mondo affermano il proposito e la speranza di affrettare il giorno in cui gli uomini saranno fratelli e la terra suonerà del canto del lavoro lieto, e tutti i suoi beni saranno il bene di tutti, e nei campi e nelle officine, nelle scuole e nelle aule di scienza, lavoreranno uomini divisi nell’opera, ma umili nel dovere ed eguali nei diritti”. Era questa la pedagogia del socialismo sentimentale e umanitario ma anche il modo per far conoscere e diffondere l’alto valore morale della dignità e dei diritti di chi lavora.

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