Più giochi, più perdi: iniziativa dei GD contro il gioco d’azzardo

Un’assemblea partecipata e ricca di spunti di riflessioni ieri al ristorante Poggio Antico, organizzata dal circolo dei Giovani Democratici di Fontana Liri. Ha fatto gli onori di casa Christian Di Ruzza, segretario GD e vicesegretario PD. Con lui al tavolo della presidenza erano presenti Luca Fantini (segretario GD Lazio che ha portato i saluti della federazione regionale), Alessandro Marino (segretario provinciale GD che ha spiegato nel merito la proposta) ed il sindaco Gianpio Sarracco. Fra gli intervenuti anche il presidente del consiglio comunale Sergio Proia e il segretario di circolo del PD Rocco Patriarca. Negli interventi, Fantini ha rimarcato il buon lavoro del circolo fontanese  che ha portato Di Ruzza anche in segreteria provinciale (con delega ai circolo e all’iniziativa politica) evidenziando, inoltre, la disponibilità del sindaco verso le esigenze della giovanile, mai banale o scontata. Spiega invece Marino: “In segreteria provinciale abbiamo ritenuto di dover porre attenzione ad un tema delicato come quello del gioco d’azzardo patologico che rappresenta una piaga sociale dei nostri tempi. A Fontana Liri siamo solo al secondo appuntamento del tour che faremo in tutti i nostri circoli raccogliendo il contributo di tutti gli iscritti e degli amministratori, idee e contenuti che culmineranno in una proposta amministrativa concreta che getti le basi per importanti azioni di contrasto ad un fenomeno dilagante che in provincia di Frosinone rileva il 20% delle dipendenze”. Dopo aver ascoltato gli amministratori e la platea, nelle conclusioni Di Ruzza tira le somme: “Accogliamo con piacere tutte le testimonianze e le idee che ci sono pervenute. Fra queste sono emerse: la necessità di scoraggiare la domanda con campagne di sensibilizzazione più forti e mirate; scoraggiare l’offerta, a valle, con sanzioni pecuniarie più pesanti per chi consente il gioco ai minori, e a monte, con un sistema di premialità che incentivi gli esercenti a non distribuire slot machine e videolottery; numero massimo di attività che possono coesistere sul territorio comunale in relazione ad un determinato parametro (Ex. Numero di cittadini); intensificazione dei controlli e lontananza minima dai punti sociali più sensibili (Ex. Le scuole); l’importanza di fare rete fra comuni limitrofi adottando una bozza di regolamento più o meno standardizzata che consenta di combattere il problema anche nelle realtà territoriali vicine”.

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