Bruto e Giuda, post su facebook di Flavio Venditti sulla politica locale

Dal profilo facebook di Flavio Venditti, membro del direttivo PD Fontana Liri. 

Bruto e Giuda: una genie immortale.
Mi dispiace usare la mia pagina FB per parlare di politica locale. Ma che volete, è la modernità. Dunque, Fabio Forte è un amico. Ci conosciamo da tanti anni, abbiamo fatto cene, capodanni, feste insieme. Ma io credo che la politica sia una cosa seria. Che vada al di là dell’amicizia, della fratellanza anche. Si, i politici sono corrotti, mangiano, fregano, sono da prendere a pedate ma la politica, quella resta una cosa seria. E’ il nostro futuro, è la nostra società, è la nostra vita. Fabio Forte sta cercando una sua via per tornare in politica. E questo ci sta, è comprensibile. Per riprendere un ruolo si sta servendo di tutte le sue conoscenze, di tutte le amicizie, si sta preparando il terreno per la sua rentrée. Lo capisco. Posso anche ammirarlo per questa sua energia, per questo suo sforzo. Ma sta “manovrando” anche a Fontana Liri. E’ legale? Sì. E’ politicamente corretto? Sì. Niente da eccepire. E allora? Qual è il problema? Intanto è interessante sapere con chi fa “comunella”. E questo in parte è evidente. Si è appena costituito un “comitato” ( si vergognano di dire che sono “Noi con Salvini” o ancora non hanno definito gli “accordi”? Mah!) che non fa mistero, a prescindere dal nome, di perseguire le idee politiche di quel tizio. Sono comunque liberi cittadini. Sembra però che siano in buona compagnia. Sembra che un consigliere di maggioranza, con importanti incarichi, faccia parte della cordata. E’ legittimo? Sì. E’ politicamente corretto? Non molto. Sembra anche, ripeto sembra, che sia coinvolto anche un ex-sindaco. Ma il problema vero che riguarda Fabio Forte e i suoi “aficionados” è un altro. Tutti conosciamo Salvini: è l’eroe del nord, del nord prima di tutto, del nord superiore a tutto, erede dell’inventore della Padania, erede della Lega secessionista ecc. ecc. E soprattutto è l’uomo, che non ha mai, ripeto mai, rinnegato, al di là della furbizia politica, le sue idee. Ne ricordo alcune: 2009.Festa di Pontida. Salvini intona questo coro:“Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. Sono troppo distanti dalla nostra impostazione culturale, dallo stile di vita e dalla mentalità del Nord. Non abbiamo nessuna cosa in comune. Siamo lontani anni luce”. 2011. In merito al terremoto a L’Aquila, l’europarlamentare Mario Borghezio dichiara:“Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. Il comportamento di molte zone terremotate dell’Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate”. Settembre 2012. Vito Comencini, segretario di sezione e vice coordinatore provinciale dei Giovani padani, su Radio Padania, dice: «Carta igienica al Sud, che devono ancora capire a cosa serve». Novembre 2012. Donatella Galli, consigliera leghista della provincia di Monza e Brianza, invoca l’aiuto dei vulcani per pulire il sud:“Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili!!!” 2013. Al Congresso Giovani Padani, Matteo Salvini: “Ho letto sul Sole 24 Ore che, ancora una volta, verranno aiutati i giovani del Mezzogiorno. Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del Mezzogiorno, che vadano a fanculo i giovani del Mezzogiorno! Al Sud non fanno un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di là di tutto, sono bellissimi paesaggi al Sud, il problema è la gente che ci abita. Sono così, loro ce l’hanno proprio dentro il culto di non fare un cazzo dalla mattina alla sera, mentre noi siamo abituati a lavorare. E questo ci tira un po’ il culo. Matteo Salvini: I meridionali stiano senza l’euro. Non se lo meritano. La Lombardia e il nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. 2014. Riguardo ad una possibile riforma della Scuola, il solito Salvini dichiara:“Bloccare l’esodo degli insegnanti precari meridionali al Nord”. Dicembre 2014. Il leader del Carroccio scrive su facebook: “Chi scappa non merita di stare qui, lo considero un fannullone. E non è un caso che siano AFRICANI o MERIDIONALI ad andarsene, gente senza cultura del lavoro”. Leonardo Muraro, presidente della provincia di Treviso:“E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe”.E, ancora, un’altra storica “perla” salviniana:“Carrozze metro solo per milanesi”. 25 anni di insulti, non solo contro il Centro Sud. Ma non solo i meridionali sono stati al centro di anni di insulti leghisti. Anche i migranti, gli omosessuali, i disabili e tutte le minoranze. Ecco alcuni dei più raccapriccianti. “Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga”.(Renzo Bossi, ex consigliere regionale della Lombardia) “I disabili nella scuola? Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati”. (Pietro Fontanini, presidente della provincia di Udine) “Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni”.(Umberto Bossi, ex ministro delle Riforme per il Federalismo). Ora, una volta, i fiancheggiatori di tali persone avevano un nome con cui venivano definiti: “Traditori”. Traditori dell’idea di Nazione basata sull’unità, sull’umanità, sulla solidarietà, sull’uguaglianza, traditori dell’idea di rispetto del concetto stesso di uguaglianza, di diritto. E un giorno, a Fontana Liri, verranno a voi, nelle vostre case a chiedere il voto per un uomo, per un partito che pensa che noi siamo la feccia dell’Italia, che non abbiamo voglia di lavorare, che non meritiamo niente, che siamo scansafatiche e soltanto furbi. Beh, se vogliono farlo, lo facciano. E’ nella legalità. Ma troveranno pane per i loro denti. Un pane raffermo, tosto, difficile da masticare. Lo sappiano e si preparino. A Fontana Liri non ci può essere posto per questi “traditori”. E se lo vogliono, se lo debbono sudare.

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