Governo con i Cinque Stelle? Non bisogna dire no a priori

libro2Articolo dell’ex segretario PD Fontana Liri e e membro della Direzione PD di Frosinone Gianpio Sarracco. 

 

Caro Alberto, non sono d’accordo. Spesso abbiamo viaggiato sulle stesse sintonie politiche e può capitare, soprattutto in un momento confusionario e delicato come questo, di avere opinioni e visioni diverse. Sicuramente capisco chi si mantiene scettico verso i cinque stelle e comprendo il risentimento di chi si è visto accusare di tutto; posso rispettare anche la posizione di chi dice “cinque anni fa a posizione invertite ve ne siete fregati e adesso chiedete la responsabilità a noi” e di certo c’è una buona parte di verità in quel che sostiene Giachetti che dice che proprio le posizioni di responsabilità hanno fatto del PD un’Avis. Non sono d’accordo però nel sostenere che la sconfitta è stata dovuta solo al senso di responsabilità che il PD ha dovuto assumere in questi anni. Questa scusa non regge. La sconfitta ha molteplici cause ed aspetti: l’arroganza dei modi di un buon Presidente del Consiglio ma pessimo segretario; la rottura con  il mondo sindacale; il distacco dal ceto medio basso; tante questioni irrisolte a partire da quella del lavoro. Poi bisognerebbe capire come mai il PD non è più il Partito degli operai e dei deboli. Ecco perchè non sono d’accordo sulla chiusura totale ed a priori, proprio perchè tanti dei nostri elettori o ex elettori chiedono uno sforzo di dialogo e confronto. Inoltre bisogna anche considerare che in questi mesi il profilo dei cinque stelle è stato sicuramente più orientato verso sinistra: a partire dal gesto simbolico del Sindaco di Torino sull’apertura alle coppie gay fino al lessico ed ai temi affrontati: abbattimento dei privilegi, contrasto della povertà, questione morale, temi che fanno parte della nostra storia e probabilmente il non aver toccato nel modo giusto questi argomenti in campagna elettorale ha contribuito sicuramente alla sconfitta che, comunque, come ho detto prima, ha tante sfaccettature e tante cause. Resta il problema di un mondo che non ci guarda più e verso il quale bisogna provare ad andare. Il popolo aspetta un governo e chiede provvedimenti urgenti per l’Italia. Apriamoci senza pregiudizi e confrontiamoci sulle questioni da fare. I cinque stelle vogliono aiutare i più deboli? Hanno proposte per migliorare l’economia e far riprendere l’occupazione? Vediamo di cosa si tratta! Mi auguro che la Direzione Nazionale del PD si confronti sui temi e non prevalga il risentimento o, peggio ancora, il solo tatticismo: non ne ha bisogno il PD e di certo non ne ha bisogno l’Italia. 

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