Ripartiamo per ricostruire il PD

Articolo dell’iscritto Alberto Proia, già segretario di Circolo PD Fontana Liri. 

Adesso, Casaleggio permettendo, se faranno il governo lega e 5 stelle per noi è un fatto relativo. Quello che invece ci spetta con una certa urgenza è iniziare la ricostruzione del nostro partito. La presa di coscienza della  disfatta subita il 4 Marzo, dovrà servire a riprenderci la politica che ci appartiene, a riformare un vero organismo della sinistra che  rappresenta il popolo, i lavoratori, le famiglie, i bisogni della gente e delle persone deboli. Non possiamo più distrarci voltando l’attenzione a indirizzi affaristici ma dobbiamo riappropriarci della questione morale, della legalità, combattere le ingiustizie e le differenze sociali. Questi sono i temi che appartengono alla nostra cultura, alla nostra storia. Non accetto che gli avversari, con il loro modo populista di fare politica: ” a do coio coio “, ci strappino dalle mani le bandiere  di tante battaglie, ci dobbiamo riprendere quello che era nostro. Il bacio raffigurato sui muri di Roma, subito dopo le elezioni, non era altro che la premonizione di quanto sta accadendo e della farsa dei 60 giorni passati tra il tira e molla. L’alleanza che si sta consumando, tra Di Maio e Salvini, produce solo danni alla popolazione, sia se si faccia o no il governo. L’arrivismo sfrenato e la scelleratezza dei protagonisti della triste vicenda, non hanno ancora fatto capire agli Italiani i danni che stanno procurando. Perseverare sui metodi e sulla politica ingannevole prima o poi daranno a noi la possibilità di riconquistare la fiducia tra la popolazione. Adesso, il compito che ci aspetta è di iniziare un dibattito serrato, non solo il 19 con l’assemblea, ma anche tra gli iscritti, nelle sezioni. Il Pd deve essere in grado di riportare le donne e gli uomini a discutere di politica e di indirizzare i dirigenti a rappresentare il volere popolare. Non più inciuci non più sguardi rivolti a destra, se perdura il tripolarismo dobbiamo farci gli affari nostri e evitare anche di puntare il dito contro: ricercare a tutti i costi le responsabilità di chi ha consegnato il paese alle destre, una palese e l’altra nascosta ambigua, non serve. Renzi continuerà ad essere per noi una risorsa, basta con le spaccature e dare il fianco ai media che non ci hanno mai visti di buon occhio. Noi a Fontana nel nostro piccolo dobbiamo fare la nostra parte, invito il mio segretario Rocco Patriarca a indire una riunione di tutti i tesserati e stabilire un ordine del giorno che veda al centro una discussione imperniata sulla ricostruzione anche dell’elettorato di Fontana Liri. Qualunquisti e populisti non sono un problema che riguarda altri. Alberto

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