Il mio partito

Articolo dell’iscritto PD Alberto Proia. Il mio partito. Credere una vita intera a un partito è ingiustificato? Oppure l’appartenenza trova una ragione seria e corretta? Io non ho avuto mai dubbi, la scelta di aderire a una fazione politica fatta da giovanissimo mi è rimasta sempre dentro con convinzione. La mia cultura e formazione è avvenuta evidentemente in un ambiente familiare dal quale ho appreso gli insegnamenti educativi e di conseguenza anche gli indirizzi politici. Lì ho forgiato le mie certezze, ho appreso quello che oggi mi porto dietro. Adesso, sulla soglia dei settanta, ogni volta che ci sono le sonore sconfitte della mia sinistra, oggi del PD, mi chiedo come si possa cambiare partito con facilità; come sia tanto facile cambiare idea. Qualcuno troverà strano che io mi ponga queste domande; mi può rispondere che chi persevera rischia di andare contro il muro e di spaccarsi la testa; chi è fedele a un partito non vede gli errori e non può capire quando l’adesione ha perso la sua vera caratterizzazione. Restare fedeli alla propria idea politica non vuol dire perdere la capacità critica; restare ancorati invece alle certezze impedisce di incappare in una scelta sbagliata in contrasto con i propri principi. Una parte degli elettori del partito democratico ha scelto di votare cinque stelle, di cambiare. Lo ha fatto pensando che si potessero trovare le soluzioni ai tanti problemi che oggi affliggono gli Italiani. Legittimo pensarlo e anche legittimo sperare. Ma adesso? Come la mettiamo? Adesso che il famigerato contratto è annacquato oltre ad avere molte iniquità, come giustifica il fatto che c’è in programma la flat tax, un metodo che fa pagare le tasse non più proporzionalmente al reddito, ma con un sistema fiscale non progressivo? Chi si aspettava un po’ di giustizia è stato disatteso pensando che l’accordo di governo è fatto da un partito che si rivela trasversale e da un altro che ha fortissime connotazioni di destra e sovraniste? Non ho fatto meglio io che sono rimasto attaccato alle mie idee e non ho scelto di cambiare all’occorrenza? Continuerò a perseverare, a battermi, se necessario, dentro i gruppi del mio partito. Farò il possibile affinché gli errori commessi da Renzi non vengano dimenticati. I miei principi di eguaglianza, di solidarietà e di cooperazione saranno sempre nella mia testa.
Alberto Proia

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