Minimo garantito

Articolo dell’iscritto PD Fontana Alberto Proia.
Nel commercio c’è una formula che viene attuata raramente ed è definita: minimo garantito. E’ una sorta di investimento sulla persona e si tratta nello specifico di un accordo, a tempo determinato, tra la ditta mandante e l’agente di commercio. Si sigla tra le parti quando l’azienda sa di non essere appetibile e fa fatica a inserirsi sul mercato. Il venditore, in questo caso, ottiene una cifra sicura che incassa tutti mesi e per una durata solitamente di un anno. Così facendo il rischio che non si vendano i prodotti è solo della ditta mandante. Bene , dopo tanti anni che sono nei settori industria e commercio, non mi è mai capitato di ricordare un solo caso dove si è dimostrato il buon esito dell’operazione: a rimetterci è sempre l’industria. Finito il tempo determinato succede che il venditore non ha più voglia di spendere il suo tempo, si interrompe la collaborazione, l’azienda non ha ottenuto niente durante il periodo stabilito dall’accordo e l’investimento risulta sbagliato anche dopo. Ecco. Io credo che il minimo garantito somigli in qualche modo al reddito di cittadinanza. La differenza sta nel fatto che nella prima soluzione è un incentivo, visto che il lavoro viene affidato subito, mentre il reddito di cittadinanza è un aiuto che viene dato a chi il lavoro lo deve cercare. La nuova soluzione che il prossimo governo vuole varare è ingannevole. Non si capisce a chi si deve rivolgere il disoccupato nel periodo del sostentamento; chi gli può dare il lavoro, forse il mondo agricolo? O le industrie e il terziario? E come ? Cosa c’è in pista per aumentare i posti di lavoro? Chi darà risposte certe alla gente che non lavora? Toninelli, Bonafede e Di Maio che fino a ieri non hanno fatto altro che sbraitare e fare i pappagalli dietro a Grillo? Che capacità anno di interpretare la crescita del nostro paese? Come faranno a rilanciare l’economia reale se ad esempio si oppongono alla realizzazione di infrastrutture importanti come la TAV? Come pensano di coniugare, per esempio, la chiusura del l’ Ilva con l’occupazione? Dare l’illusione che il reddito di cittadinanza possa risolvere le esigenze e la dignità di chi cerca disperatamente un’occupazione, è anche da irresponsabili. Alberto Proia

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