Arte fontanese a Cava dei Tirreni

Ha preso il via il 1 Giugno la Prima Edizione dell’Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea. L’evento si è svolto al Complesso Monumentale di San Giovanni Battista, Corso Umberto I Cava de’ Tirreni (SA). Oltre 150 artisti provenienti da tutto il mondo, selezionati su 1550 candidature, fino al 24 giugno offriranno un giusto tributo, con la loro arte, all’amore e alla solidarietà in occasione della prima edizione dell’esposizione internazionale d’arte contemporanea “Biennale del Tirreno” che è stata inaugurata venerdì  1 giugno alla presenza di Marisa Laurito.
Tra gli espositori partecipanti, anche il fontanese Franco Bianchi in arte Poteca. Gli artisti selezionati si propongono con questa mostra di scrivere un nuovo capitolo della Storia dell’Arte Contemporanea in un evento particolamente variegato e con un ricco programma di iniziative collaterali quali conferenze, dibattiti, performance, workshop, musica, teatro, degustazioni delle eccellenze territoriali, con la presenza di note personalità del mondo dello spettacolo e della cultura in generale.

Franco Bianchi ha partecipato con l’opera “Gli Amanti del Sole”.
Dal sito biennaledeltirreno.it

Nell’opera “Gli amanti al sole ” FrancoBianchi.Poteca tratta senza alcun dubbio il tema del sentimento. Il simbolo più rappresentativo dell’artista, il pappagallo, è l’attore principale nel quadro fortemente scenografico. Il palcoscenico è una foresta rigorosamente schematizzata che rimanda in alcuni elementi all’Astrattismo Geometrico, in altri alle logiche Surrealiste e Dada. Una composizione ampiamente monocromatica, evidenzia la “coppia incantata”. Gli sposi, confidenzialmente vicini tra loro, rinviano a qualcosa di più profondo. Fluido, libero, nella composizione a tratti spigolosa, un cordoncino tiene uniti gli innamorati. Lo spago rafforza così il loro legame, decreta che cosa sarà il loro continuum attraverso l’evidente simbologia prodotta dalla piccola sfera nera che rispedisce alla genesi, al mistero della vita e della creazione. La scena dal forte contenuto teatrale si completa, rivelando un particolare equilibrio del quadro, con la figura di un pappagallo/spettatore,che, raccolto ed “esterno all’opera”si mostra complice, curioso e solidale.

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