Considerazioni di Matteo Renzi

Alcune considerazioni di Matteo Renzi tratte dalla sua rubrica. 

Sono passati 100 giorni dalle elezioni. Possiamo dire che non ci siamo annoiati ma il governo del cambiamento per adesso è solo il governo del gattopardo: tutto sembra cambiare mentre nulla cambia.
La nuova maggioranza di Governo in questi 100 giorni sostiene di aver scritto la storia almeno 8 volte. Ha avanzato e poi fortunatamente ritirato l’accusa di alto tradimento per il Presidente della Repubblica. Ha creato frizioni diplomatiche con tutti i vicini a cominciare dalla Tunisia, nostro storico alleato nel Mediterraneo. Ha scolpito il proprio accordo grazie a un faticoso lavoro programmatico che ci è costato cento punti di spread (se rimane questa media, alla fine dell’anno saranno più o meno due miliardi di euro di costi in più sul debito pubblico, che pagheremo noi italiani) ma che abbiamo recentemente scoperto essere stato impostato in una cena segreta presso un importante costruttore romano.

Ieri stavo facendo rifornimento da un benzinaio di Pontassieve. Mi si avvicina un signore che di mestiere fa il muratore. E con modo molto civile mi dice, tirando giù il finestrino del camion: “Scusi Renzi posso dirle perché stavolta io non ho votato PD oppure si offende?”
Gli rispondo: “Lei mi fa una cortesia, mi aiuta a capire. Grazie! Ce ne fossero persone come lei”
E lui: “Mi avete fregato sulle pensioni. Io lavoro da 42 anni. Perché non posso andare in pensione? E io avevo fatto anche la richiesta di fare l’APE, che mi sembrava una buona idea, ma poi l’INPS mi ha bocciato la proposta. Allora ho votato Cinque Stelle”

Le ragioni per le quali tanta gente ha votato Lega o Cinque Stelle sono varie. E non è che abbiamo perso le elezioni per colpa dell’INPS, sia chiaro. Ma mi colpisce molto come nessuna delle proposte della campagna elettorale su cui Cinque Stelle e Lega hanno preso voti sia stata veramente affrontata.
Avevano promesso il reddito di cittadinanza, non ne parlano più.
Avevano promesso la flat tax, non ne parlano più.
Avevano promesso di cancellare la Fornero nel primo consiglio dei ministri, non ne parlano più.
Faranno un gigantesco lavoro di comunicazione per cancellare le promesse, non per mantenerle.

Per il momento, dopo 100 giorni non sono partite nemmeno le commissioni parlamentari. Perché Cinque Stelle e Lega, cioè la maggioranza, non sono d’accordo. Non era mai accaduto nella storia di diciotto legislature che dopo 100 giorni i parlamentari non fossero messi in condizioni di lavorare. Poi si dice: gli sprechi della politica. Il primo spreco della politica viene da questa incredibile maggioranza che si riempie la bocca contro la casta, ma poi non permette ai parlamentari di lavorare. Vi scrivo da un Senato che anche oggi è semivuoto. Ma la colpa non è dei senatori, la colpa è della maggioranza che non fa lavorare il Parlamento.

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