PD: Come impostare l’opposizione

Articolo dell’iscritto PD Alberto Proia
E’ giusto chiedersi come impostare l’opposizione, come iniziare il cammino della ricostruzione per contrastare la maggioranza che più passano i giorni e più riceve consensi dalla popolazione. Sarà difficile Invertire le posizioni: avere il ruolo della minoranza con gli stessi metodi che per otto anni hanno avuto 5 stelle e lega. Sono d’accordo invece con chi sostiene che il PD sia diverso, che non può mettersi alla stregua di chi ha inseguito il clamore, lo spettacolo, il poco rispetto delle istituzioni e delle persone. Deve, invece, organizzarsi e portare avanti il ruolo della minoranza, trattando tutti i temi con molto impegno e serietà, con lo spirito di chi crede convintamente nelle cose che dice: deve farsi capire su come vuole sfondare il muro della disoccupazione; come affrontare la lotta alla mafia, alla corruzione; scovare gli evasori fiscali; deve spiegare a tutti gli Italiani che il fisco non può essere vessatorio, ma piuttosto capace di stanare gli evasori totali, i malfattori della società, quelli che con controlli incrociati si dimostrano non congrui alle denuncia dei redditi; capire se dobbiamo difendere a oltranza l’operato delle ONG. Intromettersi nel tema dell’immigrazione e capire se è giusto che l’Italia venga lasciata sola dall’Europa; se le nostre coste e i nostri porti devono accogliere comunque mentre gli altri membri dell’Europa si possono permettere di respingere gli immigrati senza peraltro essere accusati di razzismo o di ostilità. Insomma siamo si o no a favore al cambio delle regole del trattato di Dublino? Io continuo a credere che gli Italiani non possano aver dimenticato l’appartenenza politica, non credo che chi votava PD convinto, ora vota lega, non credo che la politica di Salvini possa conquistare un elettorato di sinistra. Credo piuttosto che gli Italiani non siano mai stati legati a principi veri della sinistra oppure che quelli di sinistra non sentendosi più rappresentati da nessuno non votino più. Ecco, apriamo un dibattito serio su come affrontare la ricostruzione, Tenendo sempre la barra dritta sulle grandi questioni che ci hanno separato dalla destra e dai fascisti. E ricordiamoci anche che non dobbiamo conquistare a tutti i costi i consensi: evitiamo il qualunquismo e il consenso della popolazione cavalcando il clamore e lo spot d’effetto. Alberto Proia

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