Bugie e clamori contro moderazione e chiarezza anche all’interno del Governo

Articolo dell’iscritto PD Alberto Proia
Dopo il primo intervento in Parlamento di Tria, Ministro dell’economia e finanza, si sta delineando un nuovo scenario politico che può essere inquadrato da due posizioni diverse: le bugie, il clamore e gli inganni da una parte, verità moderazione e franchezza dall’altra. La prima inquadratura è il frullato di Salvini e Di Maio, propaganda e falsità, attraverso notizie che mirano a distrarre la gente. La seconda inquadratura, invece, attraverso Tria e Conte mette a fuoco la giusta moderazione per affrontare i problemi veri del Paese. E’ dibattito costante di questi giorni che chi credeva alle soluzioni facili, sta gradualmente capendo di essere stato ingannato e torna gradualmente nelle file di chi ha guidato la politica con equilibrio e sensatezza. Mentre i due tecnici entrano nel merito e si dichiarano a favore del controllo del debito pubblico, i due leader politici proseguono con gli spot. E’ evidente che la visione economica del titolare del dicastero più importante, mette a nudo la difficoltà di rispettare il contratto: flat tax e reddito di cittadinanza. A proposito io penso che la sceneggiatura del contratto, scritta e realizzata attorno a un tavolo, sia una grande trovata di marketing: c’è una scuola di pensiero che sostiene: “ il marketing muove il mondo”. Vediamo anche Conte, primo Ministro, che frena il bullismo di Salvini, avvertendo che per i ROM ci deve essere il perseguimento della legalità e si pronuncia con un netto no alle schedature, dice anche : “il censimento non è una priorità”. Insomma, si iniziano a vedere le prime crepe che sono prodotte da uno scellerato accordo tra due partiti venuti male dalla nascita e usciti peggio con la crescita. Comincia ad essere evidente la difficoltà di due professori, che hanno dentro di loro una cultura approfondita, di intendersi con due arrivisti che attraverso la politica pensano di poter ottenere la visibilità, la sete di gloria e il successo smodato. Ma in tutto questo, il PD batte un colpo o continua ad assistere in silenzio anche al proprio declino? Alberto Proia

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