Gal Terre di Argil: il Presidente è Adriano Roma

gal (1)Il Gal Terre di Argil cambia Presidente. 
Il Gal Terre di Argil, di cui fa parte anche Fontana Liri, cambia presidente. A seguito delle dimissioni di Enzo Carlevale, è stato eletto Adriano Roma. Il Gal Terre di Argil è costituito da Arce, Arnara, Castro dei Volsci, Ceprano, Colfelice, Fontana Liri, Pastena, Pofi, Roccadarce, Santopadre, Torrice.

L’assemblea per l’elezione del nuovo presidente è stata gestita dal sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco, divenuto presidente reggente a seguito delle dimissioni di Carlevale.

Dal sito alessioporcu.it
Intrighi, accordi, trattative segrete per arrivare all’intesa su Adriano Roma presidente del Gal Terre di Argil. I Comuni contro, i privcati a favore. La mediazione di Sarracco. le voci di un’opa per avere in cambio la Comunità Montana di Arce. Ma tutti smentiscono.

Contro l’ipotesi Adriano Roma presidente erano i Comuni di Ceprano, Fontana Liri, Torrice, Arce, Pastena.

Favorevoli: Castro dei Volsci, Roccadarce e Pofi. Neutri: Colfelice, Santopadre e Arnara.

A ribaltare gli equilibri però erano i numeri dei soci privati: la maggioranza di loro era favorevole alla presidenza Roma.

In virtù di quegli intrecci, Adriano Roma oggi aveva la certezza di avere i numeri per ottenere l’elezione. Ha calato l’asso, proponendo la sua presidenza ed un CdA con 3 esponenti di area del centrosinistra.

La mediazione
Per arrivare all’elezione è stato necessario un lungo lavoro di mediazione. Che ha proposto una soluzione di equilibrio. E cioè: la presidenza a Roma ma con un CdA di “minoranza”.

Infatti, il nome di Adriano Roma rappresentava un problema per molti. Perché per Statuto il Gal deve essere guidato da un tecnico e non da un politico.

A limare fino alla fine su quell’accordo è stato il sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco, presidente reggente dal 14 giugno a seguito delle improvvise dimissioni del presidente Enzo Carlevale.

Sarracco, vice presidente dal 2016 quando l’ente è stato costituito, di fronte all’attacco lanciato da Roma ha costruito un asse formato dai Comuni Fontana Liri-Arce-Ceprano. Imponendo così la trattativa all’asse avversario.

Il punto di equilibrio è stato ipotizzato su una candidatura di Adriano Roma avanzata dall’associazione Robor, preceduta dalle dimissioni da vice sindaco e consigliere comunale di Arnara. Inoltre, Presidenza a Roma ma con gli altri quattro membri del CdA espressione di garanzia di tutte le sensibilità.

Una soluzione in grado di garantire gli equilibri perché ad innescare la necessità di eleggere il nuovo presidente erano state le dimissioni di Carlevale, sempre referente della Robor e per due anni presidente del Gal.

Il nuovo CdA
Raggiunta l’intesa, Adriano Roma questa mattina si è dimesso prima della riunione del Consiglio d’Amministrazione del Gal.

È stato eletto per acclamazione, evitando la conta.

Il vice presidente è il vice sindaco di Ceprano Vincenzo Cacciarella del Pd.

In Consiglio d’Amministrazione siede anche il sindaco di Pastena Arturo Gnesi, di area del centrosinistra. Per i privati il dottor Giorgio Biddittu dell’Ecomuseo Argil ed Ernesto Migliori in rappresentanza degli Agrotecnici.

Per la cronaca, durante la trattativa, il presidente reggente Gianpio Sarracco è diventato papà: lunedì è nata Margherita. Il sabato ha partorito lui la nuova maggioranza.

Un’Opa contro Quadrini?
Una vulgata vuole che i Comuni di Centrosinistra abbiano accettato di votare la presidenza del gal ad Adriano Roma in cambio di un’Opa sulla comunità Montana di Arce.

In mattinata la voce è circolata con insistenza. Sostenendo addirittura che a raggiungere l’accordo per lo scambio sarebbero stati Pasquale Ciacciarelli (plenipotenziario di Mario Abbruzzese) e Mauro Buschini (socio alla pari di Francesco De Angelis).

Il nome dell’ipotetico presidente della Comunità Montana di Arce con cui sostituire Gianluca Quadrini sarebbe quello di Gianpio Sarracco.

Una versione che tutti i diretti interessati hanno smentito: Roma, Cacciarella, Sarracco e Abbruzzese giurano che sia una balla. E che alla base dell’intesa per il Gal ci sia solo un elemento: i numeri a favore di Roma e la necessità di raggiungere un equilibrio.

Sono proprio tutti questi no e tutte le smentite ad allarmare Gianluca Quadrini.

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