Le ragioni diverse

Articolo dell’iscritto PD Alberto Proia. 

“Le ragioni diverse”, come competere con la stragrande maggioranza? Anche la sera di capodanno nel pieno del cenone, sono stato coinvolto a discutere della manovra varata dal Governo. Chi mi conosce sa che non sono stato mai a favore dell’esecutivo a marchio 5 stelle e lega, e sa anche che sono portato a difendere il partito del PD. Sono motivi, evidentemente, che spesso generano un accanimento contro le mie idee. Gli amici, i conoscenti e soprattutto i parenti senza escludere i figli, criticano l’operato della vecchia maggioranza, tentano di schernirmi, di rimarcare con forza gli errori della sinistra e soprattutto di Renzi. E’ difficile fare finta di niente e stare in disparte, quasi sempre sento addosso tutte le accuse, è come se alle scelte politiche del passato abbia partecipato anch’io in prima persona. Sono consapevole che alcune linee guida della vecchia legislatura sono criticabili, quello che invece non riesco a comprendere l’accalorarsi contro un vecchio gruppo dirigente e cosa abbia fatto per essere così tanto odiato. Certo la questione delle banche è stata dirompente, gli elettori di sinistra non hanno accettato la cattiva gestione e soprattutto non hanno condiviso l’intervento a favore del MPS: denaro sperperato da più parti. Ma pur considerando importanti i fatti sopra ricordati, io non penso che possano aver fatto dimenticare le altre cose buone che ha portato a termine il vecchio esecutivo. Penso invece che si possano ricordare a tutti e rivendicarle con orgoglio. Oggi io e tutti quelli che la pensano come me si trovano a parlare con persone che apprezzano i respingimenti e le sparatorie. Come facciamo a spiegare che la crudeltà di chi non fa attraccare le navi con a bordo donne incinte, ragazzi, bambini malati e denutriti che fuggono dagli orrori della guerra, supera ogni logica umana? Come possiamo convincere gli altri che la logica di difenderci da soli genera una sorta di americanata, o meglio un far West contemporaneo? Come dimostriamo che le politiche legate agli interessi del popolo, senza discernere le insidie che si nascondono dentro le manovre economiche sbagliate, sono lesive per il futuro delle prossime generazioni? Noi pensiamo che le responsabilità di una politica seria, non è solo dare al popolo le pensioni anticipate e il reddito di cittadinanza, ma è anche l’impopolarità di approvare provvedimenti che evitano l’aumento del debito pubblico. Come dobbiamo esprimerci per affermare le nostre ragioni? La questione che riguarda il braccio di ferro con l’Europa ha rafforzato la maggioranza, non l’ha resa più debole; non ha dimostrato che stare dentro un organismo significa rispettare le regole. La maggior parte della gente pensa che il popolo Italiano, ha diritto di essere sovrano. E come dire: “ questo è mio e non me lo tocca nessuno, quello che invece è vostro lo dividiamo”. Penso che per ora ci rimane la difficoltà di competere con una grandissima parte della popolazione, dobbiamo aspettare e sperare che i danni di Salvini e Di Maio siano presto riparabili; penso anche che politiche future debbano fare i conti con un mondo globale. Per intenderci, ci dovremmo convincere, e non mi conforta, che saremo sempre più globalisti e non sovranisti.

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