Confronto su Sjy tra i candidati

Da repubblica.it “Vedrete che arriveremo a un milione di persone” risponde Maurizio Martina alla prima domanda sull’aspettativa di affluenza alle primarie del Pd di domenica prossima nel corso del confronto tv in onda su Sky Tg 24 con gli altri due candidati alla segreteria Roberto Giachetti e Nicola Zingaretti. La previsione dell’ex ministro dell’Agricoltura, che si augura anche che alle europee “il Pd prenda più del 20%”, è confermata da Zingaretti che aggiunge: “Scommetto un milione. Se vanno bene le primarie, si apre una nuova battaglia politica per le europee”. Mentre Giachetti non si sbilancia: “Non mi aspetto nessun numero. Siamo gli unici che selezionamo la nostra classe dirigente con le primarie”.

La trasmissione, lanciata con una presentazione dei tre politici ospiti in uno stile più “casalingo” e meno “X Factor” rispetto alla tornata del 2017, è condotta dal giornalista Fabio Vitale e si è svolta secondo lo stesso format utilizzato nei precedenti appuntamenti ospitati dall’emittente: risposte scandite da un countdown da 1 minuto e 30 secondi al massimo, tre possibilità di replica da 30 secondi ciascuna, domande incrociate tra i candidati e dai supporter degli avversari, appello finale. Nel corso del programma – in replica anche questa sera alle 20.30 sui canali 100 e 500 di Sky e visibile a tutti sul canale canale 50 del digitale terrestre – sono stati affrontati tutti i principali temi al centro dell’attuale dibattito politico italiano e i dossier economici aperti. Un confronto nel complesso calmo, all’insegna del fair play, ad eccezione di un piccolo battibecco fra Giachetti e Zingaretti sul Venezuela.

Le alleanze
Martina esclude un’alleanza “con M5s e Forza Italia”. Zingaretti concorda: “No M5s, non con la destra e con la Lega. Bisogna costruire un’alleanza con le persone”. Giachetti: “La vocazione maggioritaria è un’ambizione. Vi ricordate l’Unione, da Mastella a Bertinotti? Io non voglio ritornare a quello, voglio andare avanti, sempre avanti nel progetto del Partito democratico”.

La figura di Renzi
Zingaretti non sente la mancanza dell’ex segretario: “Ho con lui un ottimo rapporto, non l’ho mai votato ma l’ho sempre rispettato. Mi auguro che non ci manchi nell’ambito di un partito pluralista”. Giachetti: “A me Renzi non manca perché ringraziando Iddio c’è. È l’arma di punta della nostra opposizione. Non mi manca perché io sono assolutamente leale”. E Martina: “Io direi quanto manchiamo noi a Renzi, penso che anche lui viva la sfida fondamentale di costruire un’alternativa a questa destra. Non possiamo esaurire il nostro dibattito nel definirci renziani o antirenziani”.

Arresto genitori Renzi
Quanto all’arresto dei genitori di Renzi, Giachetti commenta: “In questo Paese abbiamo una giustizia malata, bisogna cambiare e riformare la giustizia nelle cose che non vanno a prescindere dalle persone che sono colpite. La magistratura fa la magistratura ma può commettere errori, come accaduto a Enzo Tortora”. “Rispetto per i magistrati”, ribatte Martina. E Zingaretti: “Non credo alla giustizia a orologeria”.

Migranti
Martina: “Voglio abrogare la legge Bossi Fini e il decreto Salvini che è suo figlio”. E Giachetti: “Noi l’emergenza sbarchi l’abbiamo gestita grazie a Marco Minniti”.

Reddito di cittadinanza e questioni economiche
Zingaretti: “Il reddito di inclusione (Rei, ndr) del Pd era migliore, il reddito di cittadinanza del M5s è di sudditanza. Va cambiato non abolito”. D’Accordo anche Giachetti: “È una polpetta avvelenata per le persone che soffrono. Il Rei stava funzionando. Noi abbiamo abbassato le tasse sul lavoro”. E Martina: “Cambierei il reddito di cittadinanza, rafforzerei il reddito di inclusione. Loro hanno speso sei o sette miliardi, si possono mettere 3 miliardi per ampliare la platea del Rei e il resto metterlo per abbassare il cuneo fiscale”. Tutti e tre i candidati sono concordi nel dire no alla patrimoniale.

Scintille tra Giachetti e Zingaretti sull’astensione in Europa di 8 eurodeputati Pd sul voto sul Venezuela. Tra questi, Goffredo Bettini, sostenitore di Zingaretti. Giachetti accusa: “Il governo sostanzialmente sostiene un dittatore. Non è solo un problema dell’Italia, c’è un problema del Parlamento europeo. Mi rincresce che solo 8 deputati hanno votato insieme a M5s e Lega e tra quelli che non lo hanno fatto c’è Goffredo Bettini. che sostiene Nicola Zingaretti”, dice Giachetti.

“Non si può mettere in discussione la scelta di un parlamentare europeo che era finalizzato a una maggiore adesione così come anche l’Alto Commissario Federica Mogherini ha spiegato”, replica Zingaretti. Controreplica di Giachetti: “Questo è il racconto che fa Nicola…”. E incalza sulle contraddizioni dentro la mozione Zingaretti: “Lui ha il sostegno del ministro Minniti e contemporaneamente una senatrice che ha definito le politiche migratorie di Minniti da schiavista. Ha l’ex-ministro del Lavoro Poletti e chi vuole cancellare il Jobs Act”. Anche se, a una domanda diretta di Giachetti, Zingaretti risponde di non avere intenzione di cancellare l’abolizione dell’articolo 18.
Quanto, infine, all’ipotesi di un’uscita dal partito di Giachetti, è lo stesso deputato dem a rispondere: “Io sono stato in minoranza nel Pd per anni e sono sempre stato in una cornice condivisa, e diversamente dagli altri mi sono adeguato anche quando non condividevo certe scelte. Dipende dove si vuole andare. Il partito è una comunità e non una caserma: non voglio posti, vado in minoranza. Se però si vuole andare con M5s o far rientrare i fuoriusciti allora non è più il mio partito”. Zingaretti ribatte: “Allora resti perchè nessuno vuole andare con M5S e basta caricature”.

Il giochino dell’Erasmus
Infine Carlo Calenda batte 2 a 1 Matteo Renzi, nel corso di un gioco scherzoso per rispondere alla domanda: “Con chi andare a fare un’esperienza all’estero, in Erasmus, con tanto di coabitazione?”. “Io forse la farei con Calenda – risponde Zingaretti – l’ho scoperto in queste settimane, è una persona con un carattere molto particolare ma molto curiosa. Matteo (Renzi, ndr) lo conosco un po’ di più. Per curiosità mi butterei in questa avventura, di questo si tratta”. Giachetti sceglie invece “tutta la vita” Renzi: “È una persona simpatica, perfetto per le battute da coinquilino, una risorsa e ha un progetto per l’Europa e poi gli riconosco di aver raggiunto il risultato più grande per il Pd”. Infine Martina: “Non potrei mai chiederlo a Matteo perché ho ancora qui sullo stomaco il 3 a 3 di ieri sera tra Atalanta e Fiorentina. Lo chiederei a Carlo perché abbiamo lavorato bene insieme”.

Il confronto tra candidati del Pd è stato molto seguito anche su twitter dove l’hashtag #confrontoskytg24 è stato primo. A seguire #votozingaretti secondo nei trend topic.

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