Bando per agricoltura sociale

Riportiamo da contributieuropa.com
Misura 9.1. Contributo a fondo perduto per Reti per lo sviluppo dell’agricoltura sociale per l’inserimento socio – lavorativo di soggetti in condizioni di svantaggio.
Descrizione completa del bando

Obiettivo della misura è quello di sostenere l’agricoltura per favorire l’inclusione sociale e l’insediamento lavorativo dei soggetti in condizione svantaggiate, favorendo al contempo la coesione territoriale e lo sviluppo di un’economia solidale.

Soggetti beneficiari
Possono presentare una sola proposta progettuale per un solo ambito territoriale ATI/ATS costituite/costituende finalizzate alla realizzazione di Reti per lo sviluppo dell’ agricoltura sociale, finalizzate inclusione socio-lavorativa dei destinatari formate dai seguenti soggetti.

Il capofila dell’ATI/ATS dovrà essere uno tra i soggetti del terzo settore, insieme ad almeno uno dei seguenti soggetti:

cooperative sociali che esercitano attività agricole e che svolgono o hanno svolto attività di Agricoltura Sociale, negli ultimi cinque anni dalla presentazione della candidatura al presente Avviso e/o – imprenditore agricolo
operatore accreditato per la Formazione Professionale ai sensi della normativa regionale per le utenze speciali.
L’ATI/ATS potrà comprendere anche la presenza di università e altri enti pubblici.

Tipologia di progetti ammissibili

Ciascuna proposta dovrà sviluppare un’idea progettuale per la costituzione di una Rete per lo sviluppo dell’agricoltura sociale sia finalizzata all’attivazione di azioni di inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizioni di svantaggio.

Il modello di riferimento che sottende il presente Avviso assume il coinvolgimento attivo di più soggetti nei progetti di inclusione sociale dei destinatari caratterizzati da fragilità al fine di:

– creare e valorizzare modelli organizzativi che possano garantire modalità di inclusione integrate, efficaci e durature;

– garantire la continuità dei servizi in modo che possano costituire per le persone destinatarie un riferimento per quanto possibile stabile, anche in una ottica di una trasferibilità delle buone pratiche realizzate;

– favorire l’integrazione tra tutti i soggetti del sistema, delle risorse disponibili e degli strumenti preposti, anche al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni

Il progetto di Rete dovrà prevedere la realizzazione dell’intervento in almeno due sedi localizzate nel territorio dell’ambito territoriale scelto.

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