Fontana Liri: altri articoli sul caso Imu

Da Tunews24.it
Il Ministero della Difesa deve pagare Imu e Ici sugli alloggi dei militari: lo ha deciso la Corte di Cassazione dopo l’istanza presentata dal Comune di Fontana Liri che, ora, dovrà avere dallo Stato mezzo milione di euro. “Spero entro la fine dell’anno” afferma il sindaco Gianpio Sarracco.

Il ‘caso Fontana Liri’ ha aperto la puntata di questa sera di Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci che si è occupata dei circa 16.000 immobili del demanio utilizzati dalla Difesa come abitazioni dei militari. Secondo la Corte di Cassazione, il Ministero deve pagare ai comuni Ici e Imu. Ma non lo fa.

Da Fontana Liri a Milano passando per Roma
Nel servizio di Chiara De Luca si fanno nomi e numeri: il Comune di Sesto Fiorentino, ad esempio, dovrebbe incassare 150.000 euro di Imu; Milano 240.000 e Verona 355.000. Il record ce l’ha Roma, dove a fronte di 1981 immobili utilizzati come abitazioni per i militari, le tasse da pagare per il Ministero ammontano a tre milioni l’anno. A Fontana Liri la somma da incassare è di mezzo milione di euro.

Ma c’è un però e lo ha evidenziato proprio il primo cittadino fontanese: “Siamo stati ricevuti dal capo di gabinetto della ministra Trenta – ha detto a Report Gianpio Saracco – e nonostante abbia ammesso che i crediti del Comune erano legittimi, dal momento che non sono stati stanziati in bilancio, non si sapeva dove trovare i soldi“.

Anche se ora sembra che, dopo la Cassazione, il Ministero abbia rassicurato che verserà quanto dovuto e, pare, anche prima della fine dell’anno.

L’intervento di Anci
Dopo l’iniziativa di Fontana Liri anche l’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani), si è mobilitata. Nonostante, inizialmente, il presidente Antonio Decaro, sindaco di Bari, non sarebbe stato messo a conoscenza della richiesta, da parte del Comune di Fontana Liri, attraverso chiamate e mail, di intervenire con l’Associazione per tutelare gli interessi dei comuni coinvolti.

La proposta del ministro Guerini
Da parte sua, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, insediato da appena due mesi, ha proposto all’Anci di aprire un tavolo tecnico per affrontare la situazione. Che comporta un duplice risultato: da un lato, dare una boccata di ossigeno alle casse dei comuni creditori; dall’altro infliggere un colpo al bilancio delle forze armate.

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