Un premio che alla quarta edizione è decollato

Fontana Liri per Marcello Mastroianni 2019
A cura di Maria Laura Canori

Una grande serata quella si è svolta a Fontana Liri in occasione del Premio Fontana Liri per Marcello Mastroianni, un’occasione unica per rivivere e ascoltare gli aneddoti e le storie più belle del grande attore ricordato da quanti lo conobbero e lo amarono nella vita e sul set.
Un commosso Rino Barillari premiato da Alessandra Salvucci, presentatrice dell’evento, ha ricordato il profondo legame d’amicizia con il grande Marcello Mastroianni.
L’evento organizzato dal Centro studi e ricerche Marcello Mastroianni è stato promosso dal sindaco di Fontana Liri Gianpio Sarracco e patrocinato dalla Regione Lazio e dalla provincia di Frosinone.
Il comitato d’onore composto da Laura Delli Colli, Elettra Ferraù, Vittorio Giacci, Gerry Guida, Elizabeth Missland, Santina Pistilli, Enrico Vanzina.
Direttore artistico Adriano Pintaldi.
Presenti alla premiazione anche Andrea Iervolino (AMBI Media Group) e lo storico assistente di Stanley Kubrick Emilio D’Alessandro.
I vincitori del premio
Giovanna Ralli pluripremiata attrice di cinema, teatro e televisione e al fianco di M. Mastroianni in: “I bambini ci guardano” regia di Vittorio De Sica (1944), “Bigamo” di Vittorio De Sica (1956), “Il momento più bello” di L. Emmer (1957), “Il marito bello: il nemico di mia moglie”, regia di Gianni Puccini (1959), “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola (1974) e “Verso sera” di F. Archibugi (1990).
Elda Ferri importante produttrice cinematografica italiana. Tra i moltissimi film da lei prodotti possiamo citare “La vita è bella”, il celeberrimo film di Roberto Benigni uscito nelle sale nel 1997 e apprezzato subito da critica e pubblico. Altro film di grande successo, non il solo, prodotto da Elda Ferri è “Sostiene Pereira”, grande dramma diretto da R. Faenza (1995). Tra i suoi ultimi lavori nel 2019 sono usciti Sin (Il peccato) regia di Andrei Konchalovsky e 5 è il numero perfetto di Igor Tuveri.
Saverio Vallone attore di cinema e televisione e regista di teatro. Esordisce con un film diretto da Marcello Fondato A mezzanotte va la ronda del piacere nel 1975 e prosegue la sua carriera debuttando anche in televisione con La storia di Piero e Agnolella nel 1979.
Roberto Faenza regista diplomato presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, docente di Cinematografia presso La Sapienza Università di Roma e autore di numerosi saggi sui mass media e il mondo della comunicazione. Faenza diresse Marcello Mastroianni in Sostiene Pereira film del 1995 tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Tabucchi nella cui trama troviamo un giornalista ormai anziano che si muove annoiato nella Lisbona degli anni di Salazar, il fondatore de l’Estado Novo, regime dittatoriale e tenne sotto scacco il Portogallo dagli anni ’30 fino al 1974. Pereira si muove all’interno di questo contesto politico e sociale senza rendersene conto e si muove in un clima di forte controllo rimasto particolarmente noto per il pesante sistema di censura in atto in quegli anni. La dittatura terminerà solo nel 1974 con la Rivoluzione dei Garofani.
Rino Barillari il ‘Re dei paparazzi’ comincia giovanissimo la sua carriera di fotografo con gli scatti de La dolce vita. Lavora per film del calibro di Ieri, oggi, domani di V. De Sica (1963); I due evasi di Sing Sing di L. Fulci (1964); Stanno tutti bene regia di G. Tornatore (1990); Paparazzi, film del 1998 diretto da Neri parenti; Klaus Kinski – Ich bin kein Schauspieler di C. Rüter (2000); Jet Set – Quando l’aeroporto sembrava Via Veneto diretto da A. Sarno (2012); La grande bellezza di P. Sorrentino (2013); Alfredo Bini, ospite inatteso di S. Isola (2015); A proposito di Franco di G. Di Lorenzo (2015); My Italy regia di B. Colella (2017); Frank and Ava di M. Oblowitz (2017); The King of Paparazzi – La vera storia di G. Scarchilli e M. Spanno (2018).

Come ben ricordato dal critico Vittorio Giacci e suggerito anche da Andrea Iervolino, è necessario ad oggi costituire una memoria storica nei più giovani di ciò che attori del calibro di Mastroianni e registi come Rosi e Fellini hanno rappresentato per i loro tempi con film superlativi assieme a tutto il mondo composto di professionisti di vario settore del cinema e dello spettacolo che nel corso degli anni hanno lavorato loro. È necessario che oggi si studi e si crei in noi tutti una storia del cinema che è di fondamentale importanza per capire ciò che gli anni della guerra e del primissimo dopoguerra hanno rappresentato per gli italiani. Non solo nel neorealismo cinematografico ma anche in quei film dal tratto più onirico o grottesco possiamo rintracciare alcune caratteristiche salienti di un’Italia che usciva povera ed emarginata dal dramma della guerra.
È altrettanto importante saper ritrovare in tanti film italiani di successo e non una narrazione o un filo che renda lo spettatore di oggi edotto di come un tempo erano costruite le storie da portare sul grande schermo e di come certi intrecci, un esempio su tutti Fellini, costituirono la parte fondamentale di quella storia del cinema di cui poi moltissimi avrebbero seguito le orme.

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