Grande vittoria di Bonaccini in Emilia Romagna, la Calabria invece va al centrodestra

Da repubblica.it

Elezioni regionali 2020, Stefano Bonaccini vince in Emilia Romagna. In Calabria trionfa la destra. Salvini: “Dopo 70 anni c’è stata partita”. Zingaretti: “Grazie Sardine”. Crollano i 5Stelle
A scrutinio concluso, in Emilia il candidato del centrosinistra è oltre il 51 per cento. Netto l’incremento dell’affluenza: il 67 per cento, 30 punti più delle precedenti regionali. Il segretario Pd: “Salvini ha perso”. Il governatore riconfermato: “L’arroganza non paga mai”. Il leader leghista minimizza e attacca i 5S: “Scompaiono”. In Calabria trionfa la forzista Santelli
Matteo Salvini ha perso il suo “referendum” sull’Emilia-Romagna, la regione dove ha trascorso le ultime settimane di una campagna elettorale martellante. Il candidato governatore del centrosinistra Stefano Bonaccini è stato riconfermato presidente. Netto il vantaggio sulla leghista Lucia Borgonzoni. Terzo, staccato, il 5Stelle Simone Benini. A scrutinio ormai completato, Bonaccini è al 51,4 per cento contro il 43,6 della sua principale avversaria.

Un risultato attesissimo, quello emiliano-romagnolo, da cui molti facevano dipendere la sopravvivenza stessa del governo. La vittoria di Bonaccini è arrivata dopo settimane di testa a testa nei sondaggi, grazie anche a un’affluenza record. Netta invece l’affermazione della destra in Calabria, dove vince la forzista Jole Santelli, cheha il 55,4% contro il 30,1% di Pippo Callipo quando sono state scrutinate 2.387 sezioni su 2.420. Sia in Emilia-Romagna che in Calabria crollano i 5Stelle, schiacciati in una logica bipolare.

Il Pd in Emilia torna primo partito con il 34,6 per cento: un primato che gli era stato sottratto dalla Lega alle Europee e dai 5Stelle alle politiche del 2018. Segue la Lega con il 31,9. E Fratelli d’Italia con l’8,6. La lista Bonaccini presidente ha il 5,7 per cento. I 5Stelle crollano al 4,7 per cento (avevano oltre il 27 per cento alle politiche). Ancora peggio va il loro candidato: Simone Benini (3,4), che non entra in consiglio regionale perché non ha preso voti sufficienti nella sua circoscrizione. Segno che una parte degli elettori grillini ha preferito il voto disgiunto. Molto male anche Forza Italia, al 2,59. Una curiosità: nonostante la propaganda salviniana a Bibbiano il partito democratico supera il 40 per cento e Bonaccini stravince con il 56,7%.

Elezioni regionali Emilia Romagna, a Bibbiano Matteo Salvini fa flop: stravincono Stefano Bonaccini e il Pd
Il Pd riconquista anche Parma, strappandola alla Lega che aveva vinto alle europee.

Diverso il responso delle urne in Calabria, dove la destra ottiene un trionfo. La forzista Jole Santelliè al 55,4 per cento, Pippo Callipo – candidato del centrosinistra – al 30,1; Francesco Aiello (Cinquestelle) è al 7,4% mentre il candidato indipendente Carlo Tansi è al 6,3. Qui i 5Stelle si sono presentati con una civica e la soglia di sbarramento per le coalizioni è pari all’8 per cento quindi rischiano di non entrare in Consiglio. Anche qui il Pd, come in Emilia-Romagna, è il primo partito con il 16,3 per cento. Segue la Lega al 12,1. Forza Italia è all’12,8 per cento, con un testa a testa interno alla coalizione. Fratelli d’Italia all’11,2. I 5Stelle, che qui erano alleati con una lista civica, sono al 6,2 per cento.

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