Isee basso? Ecco quali sono le opportunità

Da trend-online.it

Avete già presentato l’ISEE 2021? Allora correte a farlo perché se rientrerete nelle fasce di reddito indicate potrete godere di alcuni tra i Bonus Inps. Tra questi il Bonus Bebè e il Bonus Asilo Nido, o per esempio, la Social Card; per non parlare poi del Reddito di Cittadinanza. Scopriamo insieme i requisiti per richiedere questi bonus.

Inps, ISEE 2021
Inps, l’ISEE non è altro che l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Serve a offrire una valutazione relativa alla situazione economica di una famiglia e a poterla confrontare. Si può richiedere l’ISEE attraverso la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, precompilata.

La DSU non è altro che un documento che include informazioni auto-dichiarate dal cittadino e dati precompilati. Questi dati vengono forniti dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps. Entrambi, DSU e ISEE sono utili ai cittadini che richiedono prestazioni sociali agevolate.

Inps, come funziona
Presentare in tempo l’ISEE all’Inps, è davvero molto importante. Permette infatti di godere delle prestazioni e servizi sociali o assistenziali che si basano sulla condizione economica dei singoli nuclei familiari richiedenti.

La DSU, contenente dati anagrafici, reddituali e patrimoniali, è valida dal momento in cui è presentata fino al 31 dicembre dell’anno corrente. Es. Se Mario Rossi presenta il documento in data 13 febbraio 2020, tale documento sarà valido fino al 31 dicembre 2020; dopodiché, Mario Rossi dovrà presentare una nuova domanda.

I dati contenuti da tale documento sono in parte dati auto-dichiarati dal cittadino, in parte dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, il reddito complessivo a fini IRPEF, e in parte forniti dall’Inps. E’ possibile trovare online il servizio di ISEE precompilato. Tutte le informazioni QUI.

Inps, il comunicato
Come ricorda l’Inps, infatti, nel suo comunicato stampa datato 4 gennaio 2021:

Si ricorda che il rinnovo dell’ISEE è fondamentale per continuare a percepire anche tutte le numerose prestazioni assistenziali e bonus previsti dalla normativa vigente.

Le prestazioni che sono, e che saranno erogate nel mese di gennaio, sono infatti riferite al mese di dicembre 2020. A partire dunque, dal mese di febbraio 2021, per ricevere le prestazioni e i bonus, occorrerà avere un ISEE aggiornato.

Inps, il Bonus Bebè
Il Bonus Bebè, o l’assegno di natalità, è un assegno con cadenza mensile. Il bonus è destinato alle famiglie e fa riferimento ad ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. Questo assegno è annuale e viene versato ogni mese dall’Inps, sino al primo anno di età del bebè o al primo anno di ingresso in famiglia dopo l’adozione o l’affidamento preadottivo.

Il Bonus Bebè di Inps, è un assegno che spetta, come ricorda l’Inps nel suo sito ufficiale:

“L’assegno spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno per le nascite, adozioni, affidamenti preadottivi.”

Inps, Bonus Bebè come funziona; gli importi
Per coloro che hanno un ISEE pari o inferiore ai 7.000 euro, il beneficio dell’Inps Bonus Bebè sarà erogato a pieno, 1.920 € annui, ossia 160,00 € al mese per ogni figlio è 190,00 € dal secondo figlio in poi.

Per chi invece si ritrova con un ISEE superiore ai 7.000 €, ma che non supera i 40.000 €, il Bonus Inps sarà corrisposto per 1.440 € annui, dunque 120.00 € al mese.

In ultima istanza, coloro che hanno un ISEE superiore ai 40.000 €, l’importo erogato sarà di 960€ annui, cioè 80.00 € al mese.

Inps, Bonus Bebè: i figli successivi al primo
Per i figli successivi al primo, l’importo aumenterà del 20 per cento, gli importi ricavati, saranno così i seguenti:

2.304 € annui con figlio successivo al primo, con Isee fino a 7 mila euro, dunque 192 euro al mese;

1.728 € annui, 144 euro al mese con figlio successivo al primo con Isee tra 7 mila e 40 mila euro;

1.152 € annui, 96 euro al mese con figlio successivo al primo, con un Isee superiore a 40 mila euro

Inps, Bonus Bebè: quando fare domanda
La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore. Nel caso l’affidamento fosse temporaneo la domanda deve essere sottoposta a Inps dall’affidatario entro 90 giorni dall’emanazione del provvedimento dei servizi sociali, reso poi esecutivo dal giudice tutelare.

Inps, Bonus Asilo Nido
Il bonus Asilo Nido erogato da Inps è un contributo per pagare le rette degli asili nido, pubblici e privati, e/o assistenza domiciliare per bambini con età inferiore ai tre anni, affetti da gravi patologie.

Il Bonus è direttamente erogato da Inps, su apposita domanda del genitore. Ricordiamo che nel 2016 l’assegno aveva un importo massimo di 1.000 €. Con le modifiche del 2018 la cifra era salita a 1.500 € annui, ma dal 2019, la cifra è arrivata a un massimo di 3.000 €, sulla base dell’ISEE minorenni.

Inps Bonus Asilo Nido, le cifre
Per la richiesta del bonus occorre un’attestazione ISEE aggiornata all’anno corrente. Per le famiglie che presenteranno un’attestazione ISEE inferiore ai 25.000€ annui, il bonus erogato sarà a piena cifra: 3.000€.

L’agevolazione diminuirà poi a 2.500€ per i nuclei familiari con ISEE minorenni da 25.001 € a 40.000 €. Il minimo di 1.500 € annui spetterà poi alle famiglie con un ISEE minorenni che supererà la soglia dei 40.000€.

Inps, Bonus Asilo Nido come presentare domanda
La domanda per questo bonus può essere sottoposta esclusivamente online all’Inps, nel servizio dedicato. QUI. In alternativa è possibile chiamare il contact center: 803 164 per rete fissa, GRATUITO e 06 164 164 per rete mobile A PAGAMENTO, oppure recarsi a enti di patronato con i servizi telematici offerti dagli stessi.

Inps, la Social Card
La carta di acquisti ordinaria è una carta di pagamento elettronica. Ne possono usufruire i cittadini che versano in situazioni di disagio economico. Sulla social card viene accreditata, ogni due mesi, una somma di denaro pari a 80.00 €, sulla base degli stanziamenti disponibili.

Tale somma può essere usata per effettuare la spesa alimentare in punti vendita convenzionati, per il pagamento di bollette presso gli uffici di Poste Italiane. La carta acquisti ordinaria non è però abilitata al prelievo di denaro contante.

Inps, chi può avere la social card?
Sul sito dell’Inps leggiamo:

“la Carta acquisti ordinaria è concessa a cittadini dai 65 anni in su o di età inferiore a tre anni”

Questi devono avere cittadinanza italiana o appartenere a uno Stato dell’Unione Europea. Oppure devono essere familiare di un cittadino italiano, senza cittadinanza in uno degli Stati membri dell’UE, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.

Oppure può richiederla un cittadino straniero con un permesso di soggiorno CE, per soggiornati di lungo periodo o, un rifugiato politico o titolare di una posizione sussidiaria. Il richiedente la carta deve essere un cittadino regolarmente iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente.

Inps, Come funziona la Carta di acquisti ordinaria?
Oltre che per pagare la spesa di genere alimentare e le bollette, al titolare della Social Card è concesso, come stabilito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, uno sconto del 5% sugli acquisti in negozi e farmacie convenzionate.

 

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