Salvate il soldato Bus

Da alessioporcu.it

Alla fine si è dimesso soltanto lui: Mauro Buschini. Da presidente del consiglio regionale. Mentre tutti gli altri membri dell’Ufficio di Presidenza sono rimasti al loro posto. Mauro Buschini è stato lasciato solo ed esposto al terremoto mediatico e politico determinato dalla vicenda denominata dalla stampa Concorsopoli.

Mauro Buschini
Buschini non è un esponente qualunque, ha fatto parte della guardia pretoriana di Zingaretti. Un pasdaran. Ha ritenuto di togliere tutti dall’imbarazzo oppure gli è stato chiesto di effettuare un passo indietro? Si è dimesso o è stato dimissionato? Quello che è certo è che non è stato difeso politicamente da nessuno a Roma: non da Nicola Zingaretti, non da Daniele Leodori, non da Massimiliano Smeriglio, non da Bruno Astorre, non dal gruppo consiliare. E’ stato sacrificato. (Leggi qui Zingaretti-Buschini Pandemonio in salsa Dem).

Il mondo dietro Bus
In provincia di Frosinone Mauro Buschini è da sempre il “delfino” di Francesco De Angelis. Per il Pd ciociaro si apre una fase niente affatto semplice. Ci sono le elezioni comunali in autunno. Si vota anche ad Alatri, roccaforte di Buschini. Poi ci saranno le provinciali e i rinnovi degli enti intermedi. Bisognerà fare squadra e non è semplice considerando le frizioni tra De Angelis e Pompeo.

Inoltre la provincia di Frosinone si trova ancora una volta senza alcuna rappresentanza in giunta e adesso priva anche del massimo organo istituzionale, la presidenza del Consiglio. Dopo che, in occasione delle elzioni politiche del 4 marzo 2018, i tre parlamentari uscenti (Francesco Scalia, Maria Spilabotte e Nazzareno Pilozzi) furono mandati letteralmente allo sbaraglio. Scalia e Pilozzi fuori collegio, la Spilabotte nella missione impossibile del maggioritario al Senato. (Leggi qui Il successore di Buschini, il caso rosa e la ‘non corrente’).

Si fatica a capire per quale motivo i militanti del Pd della Ciociaria dovrebbero continuare a “tirare” se poi vengono sistematicamente sacrificati e messi da parte.

Mauro Buschini andrebbe recuperato e bisognerebbe farlo subito. Perché se passerà il concetto che perfino lui può essere accantonato, allora per il Pd locale saranno tempi duri.
Quelli del disimpegno.

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