Storie dimenticate

Dalla bacheca di Alberto Proia. 

STORIE DIMENTICATE
La storia che vede protagonista Miliuccio, inizia oltre un secolo fa’. Lui papà contadino alla terra era legato, usciva presto al mattino per andare nei campi a lavorare e alla moglie che rimaneva a casa, gli sembrava che non tornasse mai, tanta era la voglia di rivederlo e di stare insieme a lui.
Lei, donna coraggiosa, gli voleva molto bene, l’amava da impazzire, sapeva quando poteva stringerlo a sé e dargli il frutto della sua passione. Loretuccia era laboriosa e mamma amorevole, sapeva trattare le faccende di casa in un modo da tenere quella dimora di un piccolo borgo di campagna, in ordine e senza fare mancare niente a tavola e alle prime necessità di una famiglia che viveva nella gioia tutti i giorni. Niente impediva ai due genitori di crescere la piccola Lauretta in fasce e il fratello Antonio che ormai camminava da solo. Tutto filava liscio fino a quando un mattino si presentarono sull’uscio della casa di Miliuccio e di Loretuccia, due carabinieri con una carta da consegnare a Miliuccio. Loretuccia spaventata chiese ai due in divisa cosa contenesse, gli risposero che Miliuccio era richiamato alle armi e doveva partire in guerra, lasciare la sua famiglia e raggiungere il Fronte al confine con l’Austria. Grande sconforto per Loretuccia: niente prima di quel momento le lasciava supporre che la sua vita di coppia dovesse essere interrotta da così tanta crudele fatalità.
Furono momenti concitati e quel mattino fu vissuto tra le grida disperate di Loretuccia e dai pianti di Miliuccio che abbracciava forte la sua donna, sapendo che di lei non ne poteva fare a meno neanche per un istante. Tutto si consumò in poche ore della mattinata, che servirono anche a Miliuccio per mettere in un sacco alcune mutande e maglie di lana e poi tra i pianti anche dei bambini spaventati, Miliuccio fu visto dalla sua prole allontanarsi con lo sguardo attonito della moglie che continuava a fissarlo mentre scompariva in lontananza. I giorni iniziarono a trascorrere con la forza di Loretuccia che aveva raddoppiato i suoi impegni: accudiva i bambini e svolgeva le faccende di casa; sellava il mulo e andava anche a lavorare la terra. Tutto era molto triste, lei sempre affranta dal dolore, non riusciva a sapere cosa stesse facendo o rischiando il suo uomo tanto desiderato: nessuno la informava di quanto accadeva tra le trincee della resistenza, se il suo amato aveva freddo, se aveva mangiato, se la guerra avesse trovato il modo di non essere cruenta; nessuno, neanche i carabinieri o il messo comunale gli davano notizie.
Un bel giorno, quando erano passati solo pochi mesi, accadde che ciò che Loretuccia aveva visto quando Miliuccio se ne andava, lo stava rivedendo mentre Miliuccio tornava verso di lei. Era incredula, non sapeva se era un sogno oppure realtà, a poco a poco però, le immagini si avvicinarono e con il nodo in gola tutto fu più chiaro: i due carabinieri riportavano indietro il suo sposo. La scena fu completa con tanti baci commoventi: Miliuccio riabbracciava Loretuccia e i suoi bambini. Qualcosa però, Loretuccia aveva percepito, Miliuccio era strano, aveva uno sguardo vuoto e confuso: i Carabinieri spiegarono che Miliuccio era stato riformato per incapacità di intendere e di volere, consegnarono un documento a Loretuccia e la informarono che suo marito non poteva accedere negli uffici pubblici e che continuava ad essere sotto osservazione dalle forze dell’ordine. I giorni dopo con lo stupore e la curiosità di lei, si fece spazio una certezza che giorno dopo giorno Miliuccio gli confessava.
Aveva finto di essere pazzo, aveva camminato sui cornicioni dell’ultimo piano della caserma, aveva fatto gesti e aveva avuto comportamenti che messi al vaglio dei medici dell’avanposto, risultarono tali da concedergli la licenza di tornare a casa. I giorni passarono, gli anni e decenni successivi furono straordinari, Miliuccio rimase tutta la vita in quella casa, gli bastò stare in famiglia e lavorare la terra, amare Loretuccia che gli dette ancora tanta passione e altri 5 figli.

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