Il parlamentare dell’Italia dei valori Gabriele Cimadoro, cognato di Antonio Di Pietro, è indagato a Bergamo. Favori sulla licenzie edilizie. Secondo le accuse della procura di Bergamo, Cimadoro avrebbe fatto pressione in Comune a Palazzago per indirizzare licenze edilizie e cambi di destinazione d’uso riguardanti alcuni terreni. L’ipotesi di partenza su cui si era messo a lavorare il pm Giancarlo Mancusi era che, prima ancora dell’approvazione del Pgt, in paese alcune licenze edilizie godessero di canali privilegiati: a beneficiarne sarebbero stati imprenditori e privati, grazie alla presunta complicità di qualcuno in municipio. Col tempo, però, gli investigatori hanno scoperto anche altro, in particolare alcuni terreni che, all’interno del Pgt, avrebbero cambiato destinazione d’uso in modo che ha destato sospetti. Intanto Di Pietro scrive via blog a Crozza: «Anche tu divulghi calunnie e bugie» Il comico ha accreditato l’ipotesi che per anni la cassa del partito sia stata in mano a politico, moglie e tesoriera. L’IDV precisa che gli immobili del leader sono 11 e non 56. Ma mentre Antonio Di Pietro polemizza con Crozza, Massimo Donadi, capogruppo dell’Idv alla Camera invita Antonio Di Pietro a fare «almeno due passi di lato». Donadi risponde al collega di gruppo Pierfelice Zazzera che aveva chiesto le sue dimissioni e commenta l’attuale situazione interna:«Di Pietro dice che il partito è morto a chiare lettere; Leoluca Orlando che il partito è morto, De Magistris chiede al leader di fare un passo indietro…Io credo che Di Pietro debba fare almeno due passi di lato…».

