Date delle feste modificate, discussione su Facebook

Il post di Alberto Proia sulle date modificare delle feste (Madonna di Loreto e San Paolo) ha aperto un dibattito. 

Il Comitato Festeggiamenti in onore della Madonna di Loreto ha replicato tramite il segretario Marco Proia:

Buongiorno a tutti.
Premesso che è sempre stata intenzione del Comitato fare la festa insieme a TUTTI e in armonia con tutti perché questa ricorrenza possa essere condivisa e festeggiata nel migliore dei modi da tutti i fedeli con allegria e serenità.
Lei scrive che ha sentito le parti, giustamente ha sentito il sindaco, primo cittadino di Fontana, ma del Comitato chi ha sentito?
Ha forse avuto modo di parlare con qualcuno del direttivo che ha partecipato alle riunioni per cercare di risolvere il problema del Rally? Che lo ricordiamo è un evento Internazionale valido anche come tappa del campionato europeo di Rally!
Ha sentito il parrocco? Lei scrive bene che la politica con la festa religiosa di Maria SS di Loreto non ci deve entrare, ma poi scarica la colpa su di noi come se il nostro comitato fosse politico! NO LEI sta sbagliando alla grande perché noi dalla nostra nascita abbiamo per prima cosa fissato come primo principio quello che la politica all’interno del nostro comitato non ci deve entrare e fortunatamente finora non c’è entrato! Il direttivo del Comitato è composto prevalentemente da portatori di stanga! Poi ritornando sul Rally va precisato che qui NON passerà in trasferimento ma è una tappa vera e propria, anzi la tappa finale reputata addirittura (dagli organizzatori) la più importante della zona, che comporta la CHIUSURA al traffico della strada Provinciale.
Non è un’allusione il fatto che il Rally avrebbe impedito la processione del sabato mattina, perché è impossibile far coincidere le due cose e credo che su questo non ci siano problemi a capirlo!
Per non parlare dei pali delle luminarie installati nei pressi della piazza che sono incompatibili con il tracciato della gara. Poi se il sindaco (o qualche membro del comitato) non glielo ha detto lei deve sapere che noi già da tempo avevamo bloccato con relativo contratto una banda musicale proprio per sabato 23 luglio, e che per questa anticipazione, che è stata condivisa dal parroco, dal sindaco e dal direttivo del comitato, siamo in contraddittorio con tale banda perché come prevede il codice civile, esige il pagamento di una penale per il mancato rispetto del contratto firmato! Per non parlare di tutti gli altri disagi causati al direttivo ed ai portatori di Stanga che avevano già organizzato le ferie per essere presenti il giorno 23. Disagi che vanno ad aggiungersi a tutti quelli derivanti dal post-pandemia!
Noi del direttivo abbiamo appreso troppo tardi che l’evento era già stato organizzato ed aveva ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie. E’ pacifico che nulla abbiamo potuto contro un evento INTERNAZIONALE.
Non credo ci siano difficoltà nel comprendere che noi siamo stati i primi a dover SUBIRE questo contrattempo e correre ai ripari, subendo anche tutte le conseguenze (anche economiche) del caso.
Perciò le ripeto prima di scrivere post su un social media, si informi bene la prossima volta, parlando con il sindaco come ha ben fatto, ma consultando anche qualcuno del direttivo che è al corrente circa le scelte (anche obbligate) condivise assunte! Poi i membri del direttivo del comitato sono sempre a disposizione per eventuali altre informazioni che lei e tutta la cittadinanza vuole avere!
I social sono molto importanti, però forse a volte tendono ad allentare un poco il contatto umano. Queste critiche infatti le leggiamo SOLO a distanza. I fedeli che incontriamo tutti i giorni al Santuario, che toccano con mano i nostri sforzi (sfalcio dell’erba con mezzi propri, lavori di manutenzione al Santuario, organizzazione logistica in generale sempre con mezzi propri, ecc) ci manifestano quotidianamente la loro vicinanza!
Questo non vuol dire che non possiamo sbagliare (ma non è questo il caso), vuol dire semplicemente che ci stiamo prodigando per realizzare questa bella festa, anche sacrificando le vacanze estive con le nostre famiglie e questo chi ci è vicino lo apprezza!

CONTROREPLICA DI ALBERTO PROIA 

Le date sono sbagliate, non rispettano la tradizione punto. La politica c’entra ed è dimostrato dagli attacchi rivolti al Sindaco senza ragione ma con il solo interesse di destabilizzare la maggioranza che lavora bene.
I miei trascorsi degli anni 80 e 90 tra la gente e a capo di attività ludiche culturali e sportive vanno un po’ rivisitati dalla memoria di alcuni dormienti, (esclusi coloro che sono giovani e si adoperano per il bene del Paese con dimostrazioni sul campo). Le mie osservazioni non intendevano attaccare il comitato ed è ben scritto nel mio post ma fare notare errori in buona fede e a costrizioni legate al rally, ad una provincia che prevarica le cose belle e straordinarie di Fontana Liri.

LE DATE SBAGLIATE DELLE FESTE
Le date delle feste religiose della Madonna di Loreto e di San Paolo quest’anno sono sbagliate. È un dato di fatto. Sono un dato di fatto anche le responsabilità: chi si mette in prima fila per fare qualcosa per il paese merita sempre un plauso. So bene cosa significa organizzare e chi è testimone ricorda il mio impegno da primo responsabile nelle attività ludiche, ricreative e di sport degli anni ottanta e novanta. Ho rispetto di chi organizza e indifferente di chi parla e non fa niente. Sono legato anch’io alle feste, il mio contributo è di 40 anni: iscritto in passato al comitato di Maria s.s.di Loreto.
So altresì che la politica e le feste sono cose distinte, fate bene a precisarlo ma dovete usare più attenzione nei confronti di chi critica e da spiegazione della sua opinione; fareste bene anche se ve la prendeste con chi strumentalizza le nostre feste, chi ha preso questo argomento per primo, cercando di addossare le colpe facendo allusioni che la responsabilità delle date erano del Sindaco. A loro era rivolta la polemica, a quelli che hanno agitato le acque, criticato l’amministrazione facendo intendere che avrebbe preferito la competizione sportiva anziché le nostre consuetudini. Queste persone sicuramente non erano in buona fede, hanno cercato di cogliere la palla al balzo dalle date sbagliate per contestare il Sindaco. Gli appuntamenti si possono sbagliare o cambiare in buona fede, o essere obbligati a sbagliarli per via del Rally autorizzato dalla Provincia ma non si devono cambiare le carte in tavola per altri fini.

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