Grazie Angela Nicoletti

Dalla TV web takfuk

AAngela Nicolettiquella giornalista “stronza” che alla fine ha sempre ragione….

La sentenza sul caso dell’uccisione di Serena Mollicone ha lasciato le persone, diciamo, sorprese…
Forse in cuor nostro ci aspettavamo altro…Ma bisogna attenersi alla legge, alle sentenze.
In questa storia ci sono le lacrime di papa’ Guglielmo, di Maria Tuzi, di tutte le persone che sono state vicine alla loro sofferenza per circa vent’anni.
Pero’ ora devo parlarvi di una persona che in questa storia ha un significato ben preciso.
Vi parlo di Angela Nicoletti. Per me affettuosamente “la stronza”!
Angela ha un grande merito che forse pochi conoscono. Ha fatto riaprire questo processo. L’ ha fatto attraverso i suoi articoli, attraverso il libro, attraverso sacrifici che non sto qui a raccontarvi.
Era il 2011 quando una Mercedes di Mediaset ci prelevò da casa. Eravamo io, Angela e Guglielmo.
Quella fu una delle tante volte che ci recammo in trasmissione a Quarto Grado per tenere alta l’attenzione su Serena nostra.
Angela aveva un rapporto straordinario con Guglielmo e piu’ volte aveva detto: Stai sereno, insieme arriveremo a fare giustizia su Serena.
Posso dire con certezza che quelle frasi in qualche modo aiutavano il provato Guglielmo a ritrovare la carica per andare avanti.
I viaggi verso gli studi erano sempre uguali. L’ autista e dietro seduti uno vicino all’altro, io, Angela e Guglielmo.
Erano discorsi ad intervalli. Dieci minuti si parlava del caso di serena, poi quando ci si accorgeva che non si arrivava ad un dunque immediato, scappava la battuta, qualche risata per riprendere l’energia e avanti cosi’.
In questi anni, Angela Nicoletti non ha fatto solo la giornalista. Ha fatto molto di piu’.
La psicologa, la figlia, l’ amica, l’avvocato, l’ investigatore e anche la cameriera. Si la cameriera.
Nell’ ospitality di Quarto Grado, prima di andare in trasmissione, c’e’ una stanza in cui Mediaset offre agli ospiti un buffet per rifocillarsi (magari qualche ospite ha viaggiato dal nord per molti chilometri).
Mi ricordo Guglielmo seduto in un angolino. Aveva dei documenti in mano, cartelline delle udienze, documenti che non so cosa fossero. Guardava un punto fisso e di tanto in tanto, preso dai suoi tormenti, muoveva lentamente la testa a destra e sinistra. Faceva ragionamenti nella sua testa che forse lo tormentavano a tal punto da costringerlo all’isolamento.
Mi ricordo quel giorno. Mi ricordo Angela che portava un bicchiere di Coca Cola e un pasticcino a Guglielmo: WEEE E forza! Dai che adesso andiamo in trasmissione! A che stai a pensa? Mangia qualcosa! Vedrai andra’ tutto bene!
Cosi’ papa’ Guglielmo si rimetteva in moto e tornava vigile e presente con tutti noi dai quali poco prima si era isolato.
Collegamenti, ospitate in tv, articoli di giornale. Viaggi avanti e dietro Cassino/Arce per non lasciare mai solo Guglielmo.
Angela Nicoletti, non ha mai, un solo secondo, mollato questa causa. Ha combattuto sempre, prima al fianco della famiglia Mollicone e Tuzi, poi anche da sola. A Novembre ospitammo Maria Tuzi al Bugiardino. Per giorni mi assillò perche’ tutto funzionasse. Per lei quella causa era la piu’ importante.
Angela Nicoletti ha dato il centodieci percento. Non si e’ mai risparmiata.
Fu’ proprio Guglielmo a dirmi, una delle ultime volte che ci siamo visti: Per me Angela e’ fondamentale!
Querelata per non essersi risparmiata. Sempre leale e professionale, sempre corretta, non ha mai smesso di credere nella giustizia, nella verità assoluta.
Ieri mattina mi ha telefonato, ma non era come le altre volte, non era come le altre udienze.
Le altre volte era molto fredda e determinata. Questa volta era ansiosa, pensierosa, preoccupata e molto ma molto emozionata.
Mi ha detto: Vieni in Tribunale, devi fare la diretta, oggi c’e’ la sentenza di Serena! Fammi un favore non mancare lo sai quanto sia importante per me!
Non ha chiuso occhio tutta la notte per essere in Tribunale prima di tutti, avanti a tutti, come sempre.
Il caldo insopportabile non e’ un problema. Ha sete Angela, non e’ importante! Ha fame dopo ore dentro e fuori le aule del Palazzo di Giustizia, ma niente, non e’ importante.
L ‘ importante e’ arrivare alle 19.30 per la sentenza! La sentenza di vent’anni di lotte, anche di Angela Nicoletti.
Vent’anni di lacrime e di piccole speranze.
Suona il campanello……La sentenza! TUTTI ASSOLTI PER NON AVER COMMESSO IL FATTO!
La vedo tra la gente. Sto facendo la diretta, ma la vedo…
Di colpo abbassa la testa, diventa rossa e mantenendo la dignità professionale che un buon cronista di “nera” deve avere, piange…..
Piange con la tristezza che poche volte ho visto sul volto della “stronza”
Piange e non sa cosa dire, cosa fare, dove andare! Gira spaesata in quel Palazzo che conosce in ogni angolo, essendo per lei un luogo di lavoro.
No! No! Non m’inquadrare! Non voglio dire niente! Mi dice con la faccia incredula e scioccata!
Poi, tra le urla delle persone, le lacrime, la disperazione delle famiglie, come un fantasma, sparisce!
Sparisce portando con se la delusione di non essere riuscita a mantenere quella promessa fatta a Guglielmo.
Ci pensa e ci ripensa! Torna a casa, accende il computer e comincia a scrivere. Comincia a raccontare la verità giudiziaria che non corrisponde alle sue idee, alla sua tesi e a quella di molti noi.
Intanto piange….
A cosa pensa la “Nicoletti”?
Forse ripensa a tutti questi anni! Forse ripensa alle lunghe giornate con Guglielmo! Ripensa a tutte le parole scritte sulla vicenda!
Pensa! Pensa e piu’ penso e piu’ sta male!
Sta male, perche’ lei ci crede alla giustizia! Crede nella verita’! E ci crede ancora di piu’, quando una ragazzina viene trovata in un bosco soffocata da una busta, legata e abbandonata. Ci crede ancora di piu’ quando questa storia e’ diventata uno dei gialli piu’ inquietanti del nuovo millennio.
Questa e’ la storia di Angela Nicoletti, per me “la stronza”, mia amica e grandissima giornalista, onesta e leale che non ha raccontato la storia di Serena con lo stesso amore con cui Guglielmo la raccontava a lei, con la stessa passione e sete di verita’!
Da quella “stronza”, io personalmente ho imparato, diciamo, tutto quello che conosco in materia di cronaca giudiziaria. Ho imparato tutto.
Da quella “stronza” ho conosciuto un mondo. Non si contano le “cazziate” che mi ha fatto e che ancora oggi mi propina….
Per questo la ringrazio quella “stronza” con cui periodicamente litigo con grande slancio.
Nicoletti e’ quella che mi telefona all’improvviso per dirmi: Goditi tuo padre, ora sta male e’ piu’ fragile! Goditelo perche’ io pagherei oro per stare con Albino!
Non fare questo Giorgio! Non fare qullo! Si na testa di cazzo Giorgio!
Vaffanculo Giorgio! Ecce cc ecc!
Grande la mia amica “stronza”!
La numero uno! Su questo non ci piove!
Tra le cose che mi ha insegnato la Nicoletti, c’e’ un punto che ho capito molto bene!
E’ difficile che si sbagli su qualcosa! O meglio, non e’ mai succeso!
Quindi, sono convinto che anche questa volta non si e’ sbagliata, per cui ho deciso di continuare questa rincorsa alla verita’ su Serena con lei!
Quella “stronza”…puo’ piacerti, non piacerti, starti sulle balle……ma comunque non potrai mai dire che non conosce il suo mestiere.
In conclusione……Non e’ poi tanto “stronza” la Nicoletti!

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