Racconto semiserio del pagamento in pizzeria di una cena tra amici

Da facebook.

Siamo in pizzeria.
Tavolata da 10 persone.
La serata è stata fantastica.
Abbiamo riso, scherzato, ricordato i vecchi tempi.
Il clima è disteso.

Poi, accade.

Qualcuno alza la mano e pronuncia la frase fatale:
— «Cameriere! Il conto, grazie!»

In quel preciso istante, la temperatura al tavolo scende di 10 gradi.
I sorrisi si spengono.
Le mani corrono alle tasche.
Gli sguardi diventano guardinghi.

Arriva il cameriere.
Posa lo scontrino al centro del tavolo come se fosse una bomba a orologeria.

Totale: 285,00 Euro.

Fase 1: La Proposta “Socialista” (Alla Romana)

Interviene Luca.
Luca è quello che ha ordinato la Tagliata di Manzo al Tartufo, due birre medie artigianali e il dolce.

Luca, con grande nonchalance, dice:
— «Ragazzi, facciamo alla Romana? Dividiamo per 10 e via, così facciamo prima.»

Luca è un genio del male.
Sa benissimo che 285 diviso 10 fa 28,50 Euro.
Lui ha mangiato per 45 euro.

Sta cercando di spalmare il suo debito pubblico su di noi, poveri azionisti di minoranza.

Fase 2: L’Opposizione (Il Contabile)

Dall’altro lato del tavolo si alza Stefano.
Stefano ha ordinato una Marinara (perché è a dieta) e ha bevuto acqua del rubinetto.
Il suo pasto vale, a esagerare, 9 euro.

Stefano tira fuori il telefono.
Apre la Calcolatrice.
Ha lo sguardo di un cecchino.

— «Col cavolo, Luca. Io ho preso la Marinara. Tu hai preso il tartufo. Ognuno paga il suo.»

Il tavolo si spacca in due fazioni.

Fazione A (I Pigri/Generosi):
“Dai Ste, per 10 euro… che figura ci facciamo col cameriere che aspetta?”

Fazione B (I Principi del Foro):
“È una questione di principio! Perché devo pagarti la birra artigianale?”

Fase 3: Il Calcolo Impossible (La Valle di Lacrime)

Vince la linea del “Ognuno il suo”.
Inizia il calvario.

Lo scontrino passa di mano in mano come una reliquia sacra.

— «Di chi è la Pizza “Vesuvio”?»
— «Mia!»
— «Ok, sono 9 euro. Più 2 di coperto. Più l’acqua… chi ha bevuto l’acqua frizzante?»
— «Io ho bevuto solo un bicchiere!»
— «Eh, ma la bottiglia l’abbiamo aperta. Sono 30 centesimi a testa.»

Si arriva ai decimali.
La gente inizia a lanciare monete sul tavolo.

C’è chi mette 30 euro e dice:
“Tieni il resto”.
(Il resto non c’è, mancano soldi).

C’è chi non ha contanti.
— «Posso farti un Satispay?»
— «No, non ho l’app.»
— «Ti faccio un bonifico istantaneo?»
— «Per 13 euro?!»

Fase 4: Il Fantasma (L’Evasore)

Nel caos, si scopre un buco di bilancio.
Sul tavolo ci sono 260 euro.
Ne mancano 25.

Tutti giurano di aver messo la propria quota.
Si riconta.
Niente.
Mancano.

C’è un traditore tra noi.

Qualcuno ha “dimenticato” il caffè.
O l’amaro.

O forse è stato Paolo, che è dovuto scappare prima perché “aveva un impegno” e ha lasciato 20 euro sul tavolo dicendo:
“Dovrebbero bastare”.

Spoiler: Non bastavano.
Paolo ha mangiato antipasto, pizza e birra.
Il conto era 28.
Paolo ci ha truffato.

Fase 5: Il Martire (La Resa)

Il cameriere ci guarda.
Ci guarda con un misto di odio e pietà.

È lì da 20 minuti.
Potrebbe aver servito altri tre tavoli.
Invece è bloccato a guardare dieci trentenni che litigano per 2 euro e 50 centesimi.

Io non ce la faccio più.
La dignità sta morendo.

Prendo il portafoglio.
— «Basta. Metto io i 25 euro che mancano. Andiamo via, vi prego.»

Luca (quello del tartufo) mi batte una pacca sulla spalla.
— «Grande Marco! La prossima volta offro io il caffè!»
(Non lo farà mai).

La Riflessione Finale

Usciamo dal locale.
Siamo esausti.

Io ho speso il doppio di quello che dovevo.
Stefano è ancora arrabbiato perché sostiene di aver messo 50 centesimi di troppo per l’acqua che non ha finito.

E penso:
In altri Paesi, il conto si divide e basta.
Oppure uno paga tutto e la volta dopo paga l’altro.

Qui da noi, il momento del conto è l’esame finale dell’amicizia.
È il momento in cui scopri chi è generoso, chi è taccagno, e chi non sa fare le divisioni a due cifre.

La Domanda al Pubblico

Questo è il dibattito definitivo.
Schieratevi.

Team “Alla Romana”:
Si divide tutto in parti uguali, chissenefrega se io ho mangiato meno, la convivialità vale più di 5 euro. Non facciamo i barboni.

Team “Il Contabile”:
Se io mangio un’insalata e tu l’aragosta, col cavolo che dividiamo. I conti si fanno precisi al centesimo. È giustizia, non tirchieria.

E soprattutto:
Avete anche voi l’amico che “scappa prima” lasciando sempre meno soldi del dovuto?
(Se non ce l’avete, siete voi).

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