La Madonna della Costa

A cura di Sergio Proia

Il Martedì dopo Pasqua alla Chiesa della Madonna della Costa: un viaggio tra tradizione e fede.
 
Ogni anno, nel martedì che segue la Pasqua, la piccola Chiesa della Madonna della Costa, situata nei pressi della Stazione di Fontana Liri Superiore, diventa il cuore pulsante di una festa che affonda le radici nella memoria collettiva di chiunque abbia avuto il privilegio di viverla. Il piazzale antistante la Stazione ferroviaria, situato al di sopra della Chiesa, si anima di colori e suoni: lupini, noccioline, limoncelle, serte di castagne e carrube riempiono le bancarelle, rievocando quel sapore di cose semplici e genuine che ci parla di un tempo lontano, ma sempre vivo nei ricordi di chi ha trascorso la propria infanzia tra queste strade.
L’atmosfera è quella di un borgo che celebra la sua fede e la sua tradizione con una spontaneità che sfida il passare degli anni. La festa, infatti, non è solo un rito popolare, ma una vera e propria celebrazione della devozione e della comunità. 
Quello che sembra essere un piccolo angolo di provincia si trasforma, per un giorno, in un centro di spiritualità e aggregazione che attrae non solo i locali, ma anche visitatori da lontano.
La storia della Chiesa è avvolta in un velo di mistero. Non si conosce con certezza l’epoca della sua costruzione ma è noto che nel 1910 fu ampliata, forse proprio per accogliere il crescente numero di fedeli che giungevano in questo luogo di culto. Una particolarità che merita attenzione è il fatto che la chiesa faceva parte della Congregazione della Carità di Santa Croce, risalente al lontano 1308, e che veniva anche chiamata Chiesa di Sant’Anna, in onore della statua della Santa che si trova, ancora oggi, ad un lato dell’altare.
E proprio questa statua, che raffigura Sant’Anna che istruisce la Madonna, è al centro di un’antica devozione. È facile immaginare, tra la gente che si affolla nella chiesa, giovani spose in attesa di un bambino o donne che desiderano ardentemente diventarlo, tutte unite dalla speranza di ricevere la benedizione di Sant’Anna. Ogni anno, infatti, molte di loro partecipano con fede alle funzioni religiose celebrate al mattino del martedì dopo Pasqua, chiedendo un segno di protezione per la maternità che tanto desiderano o che stanno vivendo.
In un angolo, a destra dell’altare, a rendere ancora più tangibile il legame tra fede e miracolo, c’è un “ex voto” che racconta una storia incredibile. Si tratta di un quadro che rappresenta una bambina che, caduta dal ponte della ferrovia, a diversi metri di altezza, miracolosamente sopravvive senza alcun danno. Un segno potente della presenza divina, che non smette mai di stupire e che continua a essere un simbolo di speranza per chi si rivolge a questa chiesa.
Ma è soprattutto l’atmosfera che rende questa festa unica. Tra il suono delle campane, il profumo dei cibi tradizionali e la vista delle bancarelle che richiamano i frutti di una terra che sa ancora offrire il meglio, si respira una nostalgia che appartiene a chi ha vissuto e vissuto ancora, in un’epoca che sembra sfuggire tra le dita. Eppure, ogni anno, la magia del martedì dopo Pasqua riporta tutti, giovani e meno giovani, a quella semplicità e autenticità che spesso sembra esserci sfuggita. Un giorno di festa che non è solo un ricordo, ma un legame vivo e pulsante con il passato, un’occasione per rinnovare la fede e la comunità, e per trovare conforto nella devozione di sempre.
Così, tra i sorrisi di chi si ritrova e il silenzio della preghiera, la Chiesa della Madonna della Costa continua a essere testimone di una tradizione che, nonostante il tempo che passa, non smette di far sentire la sua presenza.
Ancora oggi molti fontanesi, mantenendo un’antica tradizione, ripetono una preghiera dialettale tramandata dai nostri nonni che recita più o meno così:
 
“Madonna mia ‘ella Costa, 
ch’ fa l’ grazi’e d’ nascosta, 
fammènn’ una a mmè, 
ca pur’ j’e so’ figlj’e a Te…”

Lascia una Risposta








 Acconsento al trattamento dei miei dati personali (Regolamento 2016/679 - GDPR e d.lgs. n. 196 del 30/06/2003). Privacy Policy.

Il presente sito fa uso di cookie anche di terze parti. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. Leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi