Il Generale Sbardella

A cura di Carlo Venditti

GENERALE SBARDELLA
Il Generale di Divisione Americo Sbardella, terzo di otto figli,nascein contrada San Salvatore il 24 febbraio 1916, da Giovanni (dipendente del Regio Polverificio originario di Arce) e Maria Elvira Notarantonio, originaria di Arpino.Coniugato con Dianora Sassetti, di nobile famiglia pisana, da cui ha avuto tre figli: Luisa, Giovanni, Maria Francesca. Laureato in ingegneria. Diplomatosi al Liceo Classico Tulliano di Arpino, Americo entra all’Accademia Militare di Artiglieria e Genio in Torino il 24 ottobre 1935; è nominato Sottotenente di Artiglieria il 1° ottobre
1937. Terminata la Scuola di Applicazione d’Arma, parte per l’Albania il 1° settembre 1939,effettivo al 19° Reggimento artiglieria della Divisione “Venezia”. Nominato Tenente a ottobre 1940. Partecipa dall’11/11/1940 al 24/4/1941 alla campagna di Grecia con il 19° Rgt. art.
Comandante della7^ Batteria, viene decorato di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione:«Comandante di batteria someggiata,assegnato ad una colonna per meglio assolvere il suo compito, si portava in posizione avanzata e coordinava brillantemente l’azione di una pattuglia di arditi attaccata da rilevanti forze nemiche. Successivamente, per meglio osservare il tiro della propria batteria su nidi di mitragliatrici avversarie che ostacolavano il movimento della colonna, si portava con gravissimo rischio
personale, in zona scoperta e fortemente battuta, dalla quale poteva rilevare i dati che gli consentivano di neutralizzare i centri di fuoco nemici. Psari (Fronte greco) 17 aprile 1941», e diuna Croce di Guerra al Valor Militare così motivata:«Comandantedi batteria assegnato ad un battaglione, durante l’attacco di forte posizione nemica, si portava arditamente con gli elementi avanzati per meglio individuare alcuni importanti obbiettivi che poi efficacemente batteva con il tiro dei suoi pezzi. In una critica fase del combattimento, partecipava arditamente ad un contrassalto durante il quale era di esempio per coraggio e sprezzo del pericolo. Borova, 19 aprile 1941».Da luglio 1941 con la Divisione “Venezia” è in Montenegro e a giugno 1942 è nominato Capitano. Catturato dai tedeschi il 14 settembre 1943 in Albania dove nel settore di Tepeleni, aggregato in agosto con il III Gruppo artiglieria alla Divisione “Perugia”, viene internato nei lager di Biala Podlaska, Deblin Irena, Sandbostel, Fallingbostel. In precarie condizioni fisiche all’atto della liberazionenell’aprile 1945, viene rimpatriato in settembre. Ha prestato servizio presso: D.M. Frosinone; Scuola di Artiglieria di Bracciano; VIII e IX COMILITER in Roma e Bari; Ufficio Storico dello SME; Reparto Autonomo Ministeriale; SIOS; SME II Reparto e Stato Maggiore Difesa (Capo Sezione al SIFAR). Promosso Maggiore nel 1952, è Comandante di Gruppo all’8° Reggimento artiglieria campale a Livorno; Tenente Colonnello nel 1960;Addetto Militare all’Ambasciata di Varsavia dal luglio 1960 al luglio 1962.Promosso Colonnello il 31/12/1963, è Comandante del 14°Reggimento artiglieria campale a Trieste dal febbraio 1964 al settembre 1965; Comandante dell’artiglieria del IV Corpo d’Armata alpino, Capo di SM della III ARMATA. Elogiato dal Comandante dell’VIII Comiliter anche per l’impegno quale Sottocapo di SM durante l’apertura delle caserme di Sora e Cassino:«Sottocapo di S.M. della Regione Militare Centrale, si distingueva – durante quattro anni – nell’assolvimento dei suoi specifici doveri e forniva ai superiori unsostanzioso contributo di collaborazione leale, intelligente, operosa di alto livello tecnico. Incaricato di sopraintendere alla riorganizzazione del Sacrario delle Bandiere, poneva in luce qualità organizzative ed artistiche di pregio singolare, con risultati di indubbia
validità e di molto decoro. In occasione della nuova costituzione dei Battaglioni Addestramento Reclute di Sora e di Cassino, profondeva con tenacia e appassionato lavoro le sue migliori energie e la tecnica e la esperienza perché i due complessi fossero fin dal primo giorno di vita attrezzati ad assolvere egregiamente i loro compiti, sulla base di un’organizzazione logistica, addestrativa e funzionale messa a punto in forma perfetta, così come i risultati hanno nella realtà dimostrato. Colonnello di Stato Maggiore di grande statura morale e singolare pregio professionale». Generale di Brigata il 31 dicembre 1970, è infine promosso Generale di Divisione il 23 febbraio 1974, quindi collocato in quiescenza. Ha frequentato vari corsi di formazione e abilitazione. Onorificenze:4 Croci al Merito di Guerra, Medaglia di bronzo al merito di lungo comando, Medaglie commemorative dei periodo bellici 1940/43 e 1944/45, Croce d’oro per anzianità di servizio, Commendatore OMRI, Medaglia d’onore per i cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti (L.296/06). Muore a Roma il 20 marzo 1981. La sua biografia dal titolo “Ho solo la mia volontà che non si piega – Americo Sbardella, tra campagna di Grecia e Montenegro, da I.M.I. a Generale” è stata curata dal Col. Carlo Venditti nel 2022.

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