Dalla pagina facebook Abolizione del suffragio universale Ci vuole una dose impressionante di arroganza per umiliare in diretta televisiva una ragazza di 24 anni, trattarla come un’ignorante e impartirle lezioni di educazione dall’alto dei propri 82 anni. Ancora di più quando si è trascorsa una vita a mostrare ben altra deferenza nei confronti di chi governa.
Quello che ha fatto Bruno Vespa con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli Universitari, è profondamente vergognoso. E merita di essere raccontato.
Sabrina è ospite della trasmissione per parlare delle difficoltà che vivono gli studenti italiani. Affronta il tema del diritto allo studio, cita la dispersione scolastica e viene bruscamente interrotta dal conduttore.
Vespa si agita, gesticola, alza la voce. E parte con una sfuriata che lascia senza parole:
“Siccome lei è informata, la prego di vedersi le statistiche. C’è il massimo recupero storico di abbandono scolastico. Noi siamo con un anno di anticipo rispetto ai target dell’Unione Europea. Quindi quando parlate, voi giovani, per favore documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui o altrove, venite preparati, dovete studiare”.
Avete letto bene.
Un uomo di 82 anni, uno dei giornalisti più conosciuti e influenti d’Italia, che si rivolge con questo tono a una studentessa universitaria che sta esercitando il proprio diritto di parola.
Per la cronaca, il dato citato da Vespa sulla diminuzione dell’abbandono scolastico è corretto. Avrebbe potuto precisarlo con serenità, offrire un’informazione, chiedere alla sua ospite di approfondire. È precisamente quello che dovrebbe fare un giornalista.
Ha preferito la mortificazione pubblica, il rimprovero paternalistico, l’esibizione di un’autorità che sembra avere bisogno di schiacciare l’interlocutore per affermarsi.
Ecco, sarebbe bello vedere la stessa severità, la stessa intransigenza e lo stesso tono perentorio quando davanti a lui siedono presidenti del Consiglio e ministri. Quando si discutono le loro promesse, le loro responsabilità, le loro contraddizioni.
E in tutto questo c’è Sabrina.
Una ragazza di 24 anni che, davanti a un conduttore che alza la voce e tenta di impartirle una lezione, mantiene una compostezza straordinaria. Ascolta, aspetta il proprio turno, continua ad argomentare.
E soprattutto riporta la discussione dove avrebbe sempre dovuto stare: “Se posso rispondere, l’Italia è l’unico paese in Europa che non copre tutte le borse di studio degli studenti universitari. Questo è un dato che se qualcuno può confutarmi sono contenta di ascoltare. Le borse di studio in Italia non vengono coperte, le università vengono definanziate. Mantenersi gli studi è sempre più difficile”.
Ecco, alla fine, da quello studio arriva anche una bellissima lezione.
La dà Sabrina Brizzola. Con la sua determinazione, con il rispetto che continua a dimostrare persino davanti a chi le sta mancando di rispetto.
Grazie, Sabrina. Per averci ricordato che si può difendere con fermezza ciò in cui si crede senza umiliare nessuno.
E quanto a Bruno Vespa, che dall’alto dei suoi 82 anni pretende di insegnare ai giovani come ci si comporta, resta una considerazione.
Si possono trascorrere sessant’anni davanti a una telecamera, intervistare tutti i potenti della Repubblica, conoscere a memoria statistiche e governi, e avere ancora moltissimo da imparare da una ragazza di 24 anni.
A cominciare dall’educazione.

