Da today.it
Due squali avvistati in poche ore. Non certo un evento eccezionale, ma comunque degno di nota se pensiamo che lo scenario è quello delle acque di casa nostra dove di ‘pescecani’, almeno vicino alla costa, se ne vedono pochi.
Uno squalo al largo di Gallipoli: “Mamma mia quanto è”
Una delle due segnalazioni arriva dalle acque al largo di Gallipoli, dove un esemplare adulto di squalo Mako, che presentava una ferita superficiale, si è avvicinato a un natante arrivando a urtarne lo scafo. “Mamma mia quanto è, occhio che è enorme”, dicono due diportisti in un video postato sui social. Lo squalo si aggira per qualche secondo attorno alla piccola barca, sembra minaccioso, ma poi se ne va.
L’episodio è stato documentato sui social da Giuseppe Zacà, che ha filmato il momento del contatto: “Con un movimento improvviso e potente ha cambiato direzione e ha colpito sotto la barca” scrive. “Un tonfo secco seguito da una vibrazione che ci è salita dalle scarpe fino alla testa. La prua ha sobbalzato e il motore ha fatto un rumore metallico”.
“Per un attimo nessuno ha respirato” scrive Zacà. “Ci siamo guardati, occhi spalancati, metà tra lo stupore e quella paura primitiva che ti prende quando capisci che non sei tu al comando. Lo squalo è rimasto lì ancora qualche secondo, poi, come se si fosse stancato del gioco, ha virato lentamente ed è scomparso nel blu scuro da cui era venuto. Il silenzio è tornato, ma non era più lo stesso”.
Con ogni probabilità lo squalo è stato attirato o infastidito dal rumore del motore o dalla stessa attività di pesca. L’esemplare, dopo l’urto, si è allontanato senza causare danni. Si tratta del secondo avvistamento di un Mako in zona dopo quello, più piccolo, registrato l’anno scorso a Porto Cesareo.
A Terracina una verdesca a pochi metri dalla riva
Un altro squalo è stato segnalato Terracina, sul litorale laziale, questa volta a brevissima distanza dal bagnasciuga. L’episodio è stato documentato sulla pagina social “Sei di Terracina se”. Il filmato mostra la sagoma dell’animale muoversi tranquillamente a pochi passi dalla spiaggia.
Secondo gli esperti potrebbe trattarsi di una verdesca che si è spinta fino a riva in cerca di cibo (è possibile che stesse inseguendo un banco di piccoli pesci). L’animale si è poi allontanato verso il largo proseguendo la sua rotta verso San Felice Circeo. Per fortuna in acqua non c’era nessuno.
Verdesca e squalo Mako: due predatori molto diversi
Lo squalo Mako è un predatore di dimensioni piuttosto importanti. In media un adulto misura tra i 2,5 e i 3,5 metri di lunghezza, ma gli esemplari più grandi (generalmente le femmine) possono raggiungere e superare i 4 metri. Nonostante la lunghezza mantiene un corpo molto idrodinamico e muscoloso che può arrivare a pesare fino a 500 kg. Pur essendo potenzialmente pericoloso i suoi incontri con l’uomo sono rari e solitamente legati a situazioni di curiosità o disturbo.
La verdesca (Prionace glauca), conosciuta anche come squalo azzurro per il suo inconfondibile colore blu intenso sul dorso, è uno degli squali più comuni del Mediterraneo. Ha un corpo estremamente affusolato e pinne pettorali molto lunghe, che le permettono di percorrere migliaia di chilometri durante le migrazioni. Nonostante l’aspetto imponente, è una specie generalmente non aggressiva e timida che si nutre principalmente di piccoli pesci e calamari. Avvistarla a riva, come nel caso di Terracina, è un evento raro ma naturale, spesso legato alla ricerca di cibo o a particolari correnti marine.

