L’Angelo e la Luna, spettacoli a Castel Sant’Angelo

Altro appuntamento de L’Angelo e la luna, il Festival di circo contemporaneo, danza, musica e teatro promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri.Per cinque giorni, dal 28 al 30 luglio e ancora il 1° e 2 agosto, Il castello degli angeli ostinati, spettacolo di circo, musica e storie di ostinata meraviglia ideato dal drammaturgo circense Giacomo Costantini, tra i protagonisti del circo contemporaneo italiano, darà vita a un racconto itinerante che integra le molteplici forme espressive del circo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura.

Il progetto è vincitore per la seconda volta del bando della Direzione Generale Spettacolo per la valorizzazione degli spettacoli dal vivo nei musei.

A seguire (mercoledì 5, giovedì 6 agosto ore 19.00 e 21.45) Promenade, creazione itinerante site-specific di e con Ambra Senatore, coreografa e direttrice del Centro Coreografico Nazionale di Nantes dal 2016 al 2025, in complicità con gli interpreti. Anche questo lavoro è particolarmente adatto ai bambini dagli 8 anni in su. Nelle stesse date ma sul palcoscenico (mercoledì 5, giovedì 6 agosto ore 20.30) Ambra propone Partita, relazione giocosa fra la coreografia e la musica del compositore Jonathan Kingsley Seilman, che si dispiega sulla variazione e sull’interpretazione, tra musica, danza e parola, partendo dal pretesto della memoria.

In scena anche 100 Miles – The Journey Continues (mercoledì 12 agosto 2026 ore 21.00), concerto in cui il sestetto formato da Nico Gori, Dario Cecchini, Fabrizio Savino, Cettina Donato, Dario Rosciglione e Mimmo Campanale cerca di dare risposta alla domanda: “Che musica avrebbe immaginato oggi Miles Davis, immerso nei linguaggi sonori e nelle influenze del nostro tempo?”.

Da Parigi il danzatore e coreografo Gennaro Lauro, vincitore del bando Residenze 2025 e del bando CollaborAction#3 di Anticorpi XL, porta in scena, nella Sala Paolina, Mondo (mercoledì 26 agosto 2026 ore 19.00 e 21.30): epilogo del suo attuale lavoro di ricerca su ciò che egli stesso definisce la “supremazia del risultato”, la smania di compimento, il desiderio di una narrazione accurata che possa valere per sempre.

Mentre dalla Svizzera arrivano i coreografi e danzatori Sasha Riva e Simone Repele, attivi da anni in un comune percorso artistico, con una coinvolgente Soirée accompagnati dal violinista Leonardo Mazzarotto (mercoledì 2 settembre 2026 ore 19.00 e 21.30).

Il Festival prosegue (mercoledì 9 settembre 2026 ore 21.00) con Filippo Nigro, protagonista e regista assieme a Fabrizio Arcuri, che portano in scena un racconto di autofiction scandito da “liste di cose per cui vale la pena vivere”: questo è Every Brilliant Thing.

A seguire (mercoledì 16 settembre 2026 ore 19.00 e ore 21.30) AeReA del duo Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, progetto vincitore del Premio Hermès Danza Triennale Milano, si realizza attorno a un oggetto simbolo di appartenenza e nel contempo di separazione: la bandiera.

Attraverso un approfondito studio cinetico dell’antica tradizione dello sbandieramento – pratica nata sui campi di battaglia e poi evoluta in pratica coreografica – la performance ne rielabora il codice, facendo luce sul valore simbolico della bandiera all’interno della contemporaneità.

Il 23 e 24 settembre (ore 21.00) ancora due serate dedicate al grande teatro con il duo di artisti e performer Flavia Mastrella e Antonio Rezza, presenti a Castel Sant’Angelo con lo storico spettacolo teatrale d’avanguardia IO e con i “tanti” personaggi dello spettacolo PITECUS, che si muovono in un microcosmo disordinato, assumendo forme comiche e caricaturali: un attraversamento grottesco e surreale della psiche umana.

Infine, il 4 ottobre alle ore 21.00 Massimo Verdastro racconta la figura del santo di Assisi attraverso la narrazione che ne è stata fatta nei secoli: le voci di chi lo ha incontrato e di chi lo ha ricordato si intrecciano per rievocare la figura di un uomo che ha saputo unire spiritualità e arte, semplicità e profondità, trasformando la propria esperienza di vita in una forma di espressione universale. Francesco, l’Angelo degli ultimi è accompagnato dall’arpa di Dario Guidi.

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