Una serata di musica, amicizia e memoria: il concerto dedicato a Moreno, a Fontana Liri Superiore

 
Post di SERGIO PROIA

Ci sono serate che vanno oltre il semplice spettacolo e diventano emozione pura. Il concerto in memoria di Moreno è stato una di queste: un tributo autentico a un uomo che ha amato profondamente la musica, soprattutto quella lirica, e che ha saputo trasmettere questa passione a quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Fin dalle prime note si è percepito che non sarebbe stato un concerto qualunque. Sul palco non c’erano soltanto artisti di grande livello, ma amici che hanno scelto di ricordare Moreno con il linguaggio che lui amava di più: quello della musica. Ed è proprio questa partecipazione emotiva che ha reso ogni interpretazione intensa, sincera e indimenticabile.
Straordinaria la presenza di Maria Luigia Borsi, madrina della manifestazione, che con la sua voce di soprano, elegante e luminosa, ha regalato momenti di autentica poesia. Accanto a lei, il marito Brad Repp, violinista di grande sensibilità e raffinatezza, ha saputo incantare il pubblico con un’esecuzione intensa e ricca di sfumature.
Di altissimo livello anche Aldo Gentileschi, capace di passare con naturalezza dalla fisarmonica al pianoforte, offrendo interpretazioni coinvolgenti e ricche di sentimento. Applausi meritatissimi anche per Gianfranco Iervolino, che con la sua voce calda e la chitarra ha saputo rendere omaggio alla tradizione musicale napoletana con grande autenticità.
Molto apprezzato il duo formato da Vincenzo Malacario, voce e chitarra, ed Elide De Angelis, al mandolino. Insieme hanno costruito un dialogo musicale elegante e delicato, fatto di armonie, emozioni e grande intesa artistica.
Fondamentale anche il contributo di Giacomo Cellucci al pianoforte e di Maurizio Turriziani al contrabbasso, musicisti che hanno sostenuto ogni esecuzione con professionalità, sensibilità e un impeccabile gusto musicale.
Un capitolo speciale merita il coro vocale, diretto con competenza e passione da Fabio Pantanella. I coristi hanno saputo trasmettere tutta la partecipazione emotiva del momento, offrendo interpretazioni intense e perfettamente amalgamate che hanno contribuito a creare un’atmosfera di grande coinvolgimento.
Ma ciò che ha reso davvero unica questa serata è stato il filo invisibile che ha unito artisti e pubblico: il ricordo di Moreno. L’emozione era palpabile, negli sguardi, nelle parole e persino nei silenzi. Più volte i musicisti sono apparsi visibilmente commossi, trasformando ogni brano in un gesto d’affetto, in un abbraccio collettivo rivolto a un amico che continua a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Il lungo e caloroso applauso finale non è stato soltanto un riconoscimento alla straordinaria qualità artistica dei protagonisti, ma anche il segno tangibile di una comunità che ha scelto di celebrare la memoria attraverso la bellezza. Per una sera, la musica ha saputo vincere il tempo e l’assenza, trasformando il ricordo in presenza e il dolore in gratitudine.
Moreno avrebbe certamente sorriso, perché il suo amore per la musica è risuonato in ogni nota, in ogni voce e in ogni cuore presente.

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