Pozzuoli, il white hash sbarca a Napoli: 4 arresti, tutti incensurati

Sequestrati 7 grammi di hashish bianco con THC oltre il 70%.  

Il white hash (la droga pericolosa del momento) è sbarcato anche in ItaliaChe fosse presente lo si sospettava da tempo ma adesso per la prima volta i Carabinieri ne hanno sequestrato un quantitativo a Pozzuoli, provincia di Napoli. Si parla da mesi in Italia di questa nuova sostanza, ma nel Napoletano è il primo sequestro accertato. Si tratta di hashish bianco, chiamato così per il suo colore insolitamente chiaro. Una droga altamente pericolosa: per la sua lavorazione particolarmente raffinata, ha una concentrazione di THC che può superare il 70%, contro il 10-30% dell’hashish classico. 

Cos’è il white hash
Il nome deriva soprattutto dal suo aspetto: il prodotto è molto più chiaro dell’hashish tradizionale, fino ad assumere tonalità bianche o bianco-avorio. Ma “white hash” non è una categoria scientifica precisa: nel mercato può indicare diversi tipi di concentrati di cannabis particolarmente ricchi di resina.

La caratteristica che viene associata al prodotto sequestrato a Pozzuoli è una lavorazione a bassa temperatura, attraverso tecniche di separazione che consentono di isolare le parti resinose della pianta senza sottoporle al calore che contribuisce a scurire l’hashish tradizionale. Il risultato è un concentrato molto più chiaro e, in alcuni prodotti, con una quantità di THC estremamente elevata.
Il punto è il THC: quanto è potente?
È soprattutto la concentrazione del principio psicoattivo a rendere il white hash una novità sul mercato illegale. Secondo le informazioni diffuse in relazione ai recenti sequestri, alcuni prodotti possono superare il 70 per cento di THC, mentre per l’hashish tradizionale vengono generalmente indicate concentrazioni molto più basse, nell’ordine del 10-30 per cento.

Il dato, però, non significa che ogni prodotto venduto come “white hash” abbia necessariamente quella concentrazione. Il termine viene utilizzato in modo non uniforme e il colore bianco, da solo, non permette di stabilire né la potenza né la composizione della sostanza. Anche un’etichetta riportata su una confezione non costituisce necessariamente una garanzia sull’effettivo contenuto.

Nel caso di Pozzuoli, il prodotto sequestrato sarebbe stato confezionato e accompagnato da un’etichetta che indicava una concentrazione di THC del 78,6 per cento. Gli stessi accertamenti dovranno però stabilire l’effettiva composizione della sostanza.

IL MIELE DA SBALLO

Un’altra droga che sta circolando negli ultimi mesi è il cosiddetto miele da sballo. Il “miele da sballo” è un termine giornalistico usato di recente per indicare la wax (o honey oil / BHO – Butane Hash Oil), un derivato illegale della cannabis ad altissima concentrazione di THC (fino all’80-90%)
Conosciuta come mad honey, wax o BHO è un derivato della cannabis ad altissima concentrazione di THC che può provocare euforia intensa, alterazioni della percezione, problemi di coordinazione e memoria, ansia, paranoia e, nei casi più gravi, allucinazioni e sintomi psicotici

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