Riceviamo e pubblichiamo
(da Asmel – Transizione ecologica)La dipendenza energetica italiana dall’estero è risalita al 75%, con il gas importato al 95%. In parallelo, i consumi di gas a luglio sono cresciuti del 7% e gli stoccaggi italiani superano l’82%, ben oltre la media Ue del 63%.
Invece, crescono le preoccupazioni per gli stoccaggi di Germania (52%) e Olanda (46%), molto sotto la media europea.
Il Global Gas Report 2026 di Snam e Igu prevede una domanda globale in lieve calo nel 2026, ma oltre 4.500 miliardi di mc entro il 2030. Nel frattempo, il prezzo del gas al Ttf ha superato i 70 €/MWh, massimo da gennaio 2023.
QatarEnergy ha esteso la forza maggiore fino a novembre, bloccando 29 carichi di Gnl destinati a Edison. Snam invece ha venduto 1,9 miliardi di mc di gas stoccato nel 2022 per circa un miliardo di euro in dieci aste.
TotalEnergies ha completato l’uscita da Arctic Lng 2 cedendo la quota del 10% a Novatek. Al contempo, è partita la gara gas per l’Atem Potenza 1 da 105 milioni di euro, mentre Italgas conquista Cuneo.
Sul petrolio, l’Antitrust ha approvato l’acquisizione del 51% della raffineria Isab di Priolo da parte di Ludoil.
A Monopoli è scontro sul progetto di un oleodotto offshore per biocarburanti proposto dal gruppo Marseglia. Oltre a ciò, l’Aie ha elencato i Paesi che stanno aumentando le riserve strategiche di petrolio per la crisi di Hormuz.
Sulle accise, il decreto legge prevede un anticipo fiscale del 39% sulle cedole energetiche da 1,7 miliardi di euro.
Eni ha consolidato la propria presenza nell’offshore dell’Uruguay entrando nel blocco esplorativo OFF-5 con il 50%.

