Post di Sara Battisti.
La mia esperienza politica é sempre stata caratterizzata da sorprese arrivate nei momenti di smarrimento.
Questo anno per il Partito Democratico è stato faticoso per diverse ragioni: la pandemia ha stravolto il mondo e per questo non potevamo sottrarci ad un impegno istituzionale e politico straordinario, c’è stata una crisi di governo che ha visto archiviata l’esperienza Conte Bis, Nicola Zingaretti si è dimesso da Segretario Nazionale.
Mi ha colpita la disinvoltura con la quale si è andati avanti senza approfondire le parole con cui Nicola ha preso questa decisione: senza un dibattito su quanto accaduto e soprattutto senza un momento collettivo per decidere assieme la rotta.
Il mio ruolo istituzionale mi ha aiutata ad affrontare questo momento di smarrimento e di crisi politica, questo perché in Regione Lazio abbiamo ben chiari i nostri obiettivi.
Ora bisogna concentrarsi sulla campagna elettorale di Roma e dei tanti comuni che andranno al voto nel Lazio.
Insieme a Roberto Gualtieri abbiamo tutte e tutti il compito di tornare ad amministrare Roma per chiudere la stagione dei rinvii sulle decisioni strategiche: penso alla mobilità, alla gestione dei rifiuti, al completamento di infrastrutture necessarie per permettere che la città torni ad essere vivibile.
Dopo un anno e mezzo di pandemia le disuguaglianze sociali sono aumentate e c’è bisogno di una nuova stagione dei diritti per tutte e per tutti.
Queste, d’altronde, sono state da sempre le priorità del governo Zingaretti, per far crescere il lavoro, i sevizi, ristrutturare il modello sanitario, proporre cultura e valorizzazione territoriale.
Il mio impegno per la comunità politica regionale sarà sempre costante e per questa nuova sfida ringrazio il Segretario Regionale, Bruno Astorre, insieme alla Vicesegretaria uscente, Cristina Maltese, al Presidente Alemanni, alla Segreteria Regionale e tutto il partito.
Questa nomina mi riempie di orgoglio e penso sia giusto che chi l’ha resa possibile venga ringraziato, perché in fondo non mi sono poi sentita mai sola anche perché – come sempre – ci sono stati tanti amici e compagni.
A Francesco, a Claudio, ai miei compagni di viaggio dell’organizzazione giovanile, del partito e in consiglio regionale, al Partito Democratico Federazione Frosinone e a Emilio Mancini che manca tanto, tanto, tanto

